"Le opere diventerebbero le statue più alte del mondo. Sicuramente opere così imponenti attrarrebbero turisti dal tutto il mondo."
REGGIO CALABRIA – Nell’anno dei Bronzi per eccellenza e mentre Reggio si prepara a festeggiare arriva un’idea decisamente “colossale”: i Bronzi dello Stretto nata dalla fervida mente dell’artista gioiese Cosimo Allera. Raggiunto al telefono da noi di Tempo Stretto ha raccontato la sua idea che ha già suscitato sui social un certo consenso; tanti infatti i commenti di stupore e meraviglia da parte del “popolo dello Stretto” , ma anche di chi ama l’arte e in generale le provocazioni artistiche.
L’esempio del passato
Provocazioni, ma fino ad un certo punto infatti la storia è piena di esempi che hanno visto la realizzazione di grandi opere destinate all’eternità e alla magnificenza come ci dice lo stesso Allera “se nel 300 a.c. fu realizzato il Colosso di Rodi grazie a delle colonne di pietra con putrelle di ferro inserite al suo interno e piastre di bronzo come rivestimento esterno allora perché non realizzare oggi due Bronzi dell’altezza di 244 metri all’ingresso dello Stretto di Messina? Uno sulla sponda siciliana, uno sulla sponda Calabra, sfruttando appunto i piloni.
Il potere delle visioni
Tralasciando discorsi tecnici e di altra natura in effetti, l’immagine che sale subito alla mente è di indiscusso fascino e attrazione, le statue antiche più belle del Mondo alle porte dello Stretto che accolgono. Si sa gli artisti sono visionari, folli. Vedono sogni dove gli altri vedono ostacoli. Puntano all’impossibile consapevoli di non avere nulla a che spartire con il possibile, ma nella visione di Allera c’è anche un forte riferimento al fattore turistico e culturale: “le opere diventerebbero le statue più alte del mondo primato che in questo momento appartiene alla Statua dell’Unità indiana. Sicuramente opere così imponenti attrarrebbero turisti dal tutto il mondo.”
Potere economico
Non possiamo dare certamente torto al nostro artista se pensiamo al richiamo, al potere di attrazione che hanno nel mondo diverse statue gigantesche moderne, costruite con vari metalli “come il San Carlone ad Arona, il Monumento di Arminio in Germania e la Statua della Libertà a New York, ma anche la stessa Tour Eiffel accolta malissimo all’inizio, ma poi eletta come uno dei simboli di Parigi. Gli uomini hanno da sempre bisogno di sentirsi piccoli di fronte a opere gigantesche come quando alzano gli occhi e si perdono nell’universo. Piccoli per un verso capaci di pensare e costruire l’immensità dall’altro. Allera mentre ci spiega i dettagli tecnici ci lascia con un altro sogno “forse la mia idea è “pazzoide”, ma mi piacerebbe fosse presa in seria considerazione dagli amministratori siciliani e calabresi perché arte e cultura muovono l’economia.” – conclude.

Idea geniale e artisticamente attrattiva. Altro che ponte!
Mi piace è un’ottima idea sarebbe veramente un’attrazione mondiale.
Almeno una volta tanto pensiamo in grande.
Suggestivo …. : lo Stretto come porta della classicità …..
Ma per cortesia
Lo Stretto di Messina è stato da sempre caratterizzato da giganti: la ninfa Peloria, Orione, Mata e Grifone. Ma teniamo conto che siamo in una zona tellurica.
Sarebbero magnifici ma i venti renderebbero quasi impossibile rendere fattibile l’idea. Scrive chi conosce bene lo stretto…
Ritengo che sia un ottima idea quella di sostituire i due piloni, che sono ormai poco significanti, con i bronzi di Riace
L’idea mi pare buona, anche se per concretizzarla servirebbe una cifra non da poco. Qualcuno dice ‘provocazioni’, ce ne fossero di ‘provocazioni’ così, dato che ne vedo da tante parti veramente penose, purtroppo spesso accettate dalla parte del pubblico meno preparato, che guarda più al fatto estetico che contenutistico.