Questa mattina uno dei lavoratori si è arrampicato su uno dei pilastri ai lati del cancello. Molta paura ma nessuna conseguenza. L’amministrazione intanto si fa viva: sul posto il vice-sindaco Ardizzone
Come prevedibile questa mattina di fronte i cancelli del Gran Camposanto di Messina l’esasperazione dei 38 lavoratori della Cooperativa “Agrinova2000” ha preso il sopravvento: uno dei dipendenti si è fatto arrampicato su uno dei pilastri ai lati dell’entrata in ferro per urlare la propria rabbia, forse nella speranza che, almeno da quell’ “altitudine”, la sua voce e quella dei suoi colleghi potesse giungere ai piani alti dei palazzi.
Un gesto che ha generato preoccupazione tra i cittadini che passavano da quelle parti, ma che in compenso ha infranto la monotonia e il silenzio degli ultimi giorni dietro cui l’amministrazione si è fatta scudo: sul posto è infatti intervenuto il vice-sindaco Ardizzone che ha cercato di dare rassicurazioni ai lavoratori e con i quali è stato fissato un incontro per martedì prossimo al Comune, a cui prenderà parte anche il sindaco Buzzanca. Una notizia che tuttavia, al contrario di quanto si possa immaginare, non rappresenta per i 38 lavoratoti una certezza ma solo l’ennesima promessa, una promessa che in quanto tale non li dissuade certo dai loro propositi: quelli cioè di trascorrere anche lì le festività pasquali.
Domani prenderanno parte alla tradizionale via Crucis in programma al cimitero Monumentale e trascorreranno sul quel marciapiedi, con i loro figli, anche la domenica di Pasqua ed il lunedì, senza allontanarsi neanche per un momento dalle loro postazioni, in attesa che martedì da Palazzo Zanca giunga qualche buona notizia.
(foto Dino Sturiale)
