Tre medici indagati. La ricostruzione dei genitori del piccolo Jad, morto a 4 mesi
BARCELLONA – Sono tre gli indagati per la tragedia avvenuta a Barcellona, dove un bimbo di 4 mesi è morto dopo un doppio ingresso all’ospedale di Milazzo e la corsa, inutile, al Policlinico di Messina. La Procura di Barcellona ha iscritto nel registro degli indagati tre sanitari dell’ospedale Fogliani, in vista dell’autopsia che sarà affidata domani. Ma è possibile che il novero degli iscritti nel registro si allunghi. Omicidio colposo il reato inizialmente ipotizzato dal sostituto procuratore Emanuela Scali, titolare del caso, che ha individuato nel dottore Letterio Visalli il medico legale al quale affidare l’autopsia sul corpo del piccolo Jad.
I genitori, la coppia tunisina che vive da lungo tempo nella città del Longano, attende la fine degli accertamenti per poter dare l’ultimo saluto al loro bambino, che ha smesso di respirare sabato mattina. La famiglia si è affidata agli avvocati Giorgio Leotti e Giulio Lima per essere assistiti durante l’inchiesta, mentre il consulente medico di parte è il dottore Napoli.
La coppia è ancora sotto choc e sta valutando se depositare un dettagliato esposto. Intanto ha ricostruito l’accaduto con i legali e invoca chiarezza dal lavoro della magistratura, vogliono sapere se la tragedia che gli è accaduta era inevitabile, dopo l’incidente domestico, o se il loro piccolo poteva essere salvato.
Jad infatti ha battuto la testa a casa. Vedendolo in difficoltà, i genitori lo hanno portato di corsa al pronto soccorso di Milazzo dove, dopo una consulenza pediatrica in reparto, è stato rimandato a casa. Il piccolo però stava ancora male e la coppia è tornata al Fogliani, dove è stata disposta una Tac che ha convinto i medici a trasferirlo d’urgenza al Policlinico messinese. Qui, però, i tentativi dei sanitari di strapparlo alla morte si sono rivelati inutili. Emorragia cerebrale la prima tesi, che dovrà ora essere approfondita.
