La ragazzina è incinta del convivente della madre nonchè suo zio
Un’incredibile vicenda di degrado morale, povertà ed ignoranza. A scoprirla la Polizia che ha arrestato una coppia di conviventi, originari di un piccolo centro della zona tirrenica messinese. Lui ha 29 anni, lei ne ha 42 ed ora devono rispondere di concorso in violenza sessuale sulla figlia della donna e di induzione e sfruttamento della prostituzione sulla ragazzina appena quindicenne.
La ragazza, fra l’altro, è incinta del convivente della madre, e negli ultimi tempi era stata costretta a chiedere l’elemosina ed a prostituirsi.
La famiglia da qualche tempo si era trasferita dalla provincia e faceva la spola fra Messina e Reggio Calabria. I tre vivevano accampati in macchina, spesso dormivano alla stazione e per racimolare qualche soldo utilizzavano la ragazza per mendicare o per soddisfare le voglie di uomini senza scrupoli. La Polizia ha scoperto la squallida vicenda nel maggio scorso quando l’uomo, dopo aver lasciato la moglie, è andato a vivere con la cognata e con la figlia della donna. Per la quindicenne comincia il calvario. Il 29enne convince presto la nipotina ad avere rapporti con lui ma anche a prostituirsi. Lui stesso contatta i clienti, offre loro la 15enne e poi passa ad incassare il denaro. Tutto questo con il benestare della madre della ragazza che acconsente a tutte le iniziative del convivente. A portare a galla la vicenda una segnalazione fatta alla Procura dei Minori dall’Istituto scolastico di Messina insospettito dalle continue assenze della ragazza che ormai a scuola non si presenta più. L’inchiesta però passa presto alla Procura della Repubblica per il coinvolgimento dei conviventi. Grazie all’intervento dei servizi sociali la 15enne viene subito affidata ad una casa famiglia di Messina . Ma presto riesce a fuggire e con la madre ed il convivente di lei si trasferiscono a Reggio Calabria dove riprende la sua vita da sbandata. Ora, dopo gli arresti della sezione di PG di Messina e della Squadra Mobile di Reggio, la 15enne è stata trasferita in una casa famiglia reggina dove porterà avanti la gravidanza. E attenderà la nascita di quel bambino figlio del convivente della madre nonché suo zio.
Gli ordini di custodia cautelare sono stati firmati dal Gip Maria Teresa Arena su richiesta del sostituto procuratore Francesca Rende.
