Il direttore generale Claudio Conte soddisfatto del confronto avuto ieri con le organizzazioni sindacali: «Si è discusso in un clima assolutamente sereno come in Atm non succedeva da tempo. Questo grazie anche alla fiducia che si ripone nell’operato del commissario La Corte»
Giunge al termine di un riunione fiume, durata tutta la giornata, dalle nove del mattino alle nove di sera, l’accordo tra vertici Atm e rappresentanti delle organizzazione sindacali, rispetto ad una vicenda che, come da noi titolato, procedeva su “binari paralleli”. Da una lato la proposta lanciata dai segretari di Rsu, Conti e Burgio, che chiedevano la dismissione dello scambio manuale di via Bonino, l’utilizzazione di quel tratto di “binario morto” e la messa in funzione solo dello scambio di Via Fermi: dall’altro la posizione di La Corte, Conte e Signorelli che negavano qualsiasi possibilità di cambiamento rispetto ad un progetto redatto dagli stessi progettisti della linea tranviaria, approvato all’Ustif, e di cui l’Atm non aveva “colpe”.
Difficoltà che fino a 48 ore fa sembravano insormontabili e che sono invece state “aggirate” proprio grazie al confronto tra le parti. Un dibattito svoltosi in assoluta serenità, come ci tiene a sottolineare il direttore generale Claudio Conte, raggiunto telefonicamente per “commentare” il risultato ottenuto, «come da tempo non avveniva». Un clima “disteso”, ben diverso dalla tensione che nei giorni scorsi ha contrapposto azienda e lavoartori: «Ritengo che la situazione sia stata “alimentata” dalla mancanza di comunicazione e chiarezza tra noi e il personale Atm. Una chiarezza che ieri invece è stata sempre l primo posto. Personalmente ritengo che ciò sia stato possibile anche grazie all’immediato interessamento mostrato da La Corte. Ciò ha infatti dato piena consapevolezza del fatti che il neo-commissario può rappresentare l’unica e forse ultima chance per l’Atm di risalire la china».
Un reciproco venirsi incontro, dunque, quello tra dirigenti e sindacati che ha reso possibile aggirare le difficoltà: «I rappresentanti dei lavoratori si sono resi conto del fatto che l’Atm non aveva alcuna responsabilità rispetto al progetto che hanno dimostrato di non condividere, e ragionando su questo hanno accettato di “rivedere” alcune loro posizioni. La dirigenza, da parte propria – afferma Conte – ha ascoltato bene proposte e punti di vista e si è resa disponibile ad intervenire». L’Atm ha chiesto, e sembra che l’amministrazione comunale sia disposta ad accettare, che l’appalto dei lavori al capolinea sud venga assegnato alla municipalizzata, data l’esistenza di un contratto aperto di manutenzione, che si è detta disposta ad effettuare i nuovi sopralluoghi, necessari per determinare il tipo di intervento e i costi necessari, con l’accompagnamento di due rappresentanti dei lavoratori del settore sicurezza: «Questo per far capire – afferma Conte – che siamo assolutamente disponibili al dialogo e al confronto e, qualora si presentino ulteriori criticità, siamo a pronti a discuterne con dipendenti e rappresentanze sindacali».
Nella prima parte dell’incontro sono stati analizzati soprattutto i dettagli tecnici dei lavori che, secondo quanto dichiarato, avranno una durata massima di due mesi decorrenti dalla ricezione della comunicazione del Comune di assegnazione della somma da stanziare in favore dell’Atm. Nel pomeriggio, invece, il commissario La Corte ha delineato le linee di politica aziendale da seguire per far fronte alla situazione senza creare eccessivi disagi all’utenza: per consentire lo svolgimento dei lavori, infatti, l’attuale capolinea sud sarà provvisoriamente spostato presso la fermata dell’autoparco, limitando così il disagio per l’utenza, essendo prevista inizialmente la parzializzazione della linea a Villa Dante.
Ci scusiamo con il dott. Manna per l’inconveniente registrato poichè nell’articolo era stato erronemante riportato il suo nome. La Redazione
(foto Dino Sturiale)
