Il rammarico e lo sfogo del presidente del Comitato della Vallata Giuseppe Blanca: "Lanciammo l'appello nel 2019, pubblicamente. Non è stato fatto nulla..."
MESSINA – “Non sono bastati gli appelli dei cittadini, i tanti incontri con sindaci ed esponenti delle ultime due giunte comunali per salvare la scuola dell’infanzia di Mili S. Pietro”. A dirlo, rammaricato, è Giuseppe Blanca, presidente del Comitato della Vallata di Mili-Messina Sud. Oggi è l’ultimo giorno di apertura per la scuola dell’Infanzia di Mili S. Pietro. “Già nell’incontro pubblico dell’11 gennaio 2019, nell’affollata chiesa del villaggio – ricorda Blanca – era stata avanzata la proposta di prevedere la sistemazione della scuola dell’infanzia nel plesso scolastico della scuola primaria da ristrutturare in quanto danneggiato da un incendio nel 2016. In tale occasione agli assessori comunali Mondello e Minutoli si fece presente la particolarità della situazione della scuola dell’infanzia, che in quanto paritaria regionale avrebbe potuto sopravvivere trasformandola in Statale, solo in presenza di locali nuovi e a norma diversi da quelli della canonica del villaggio. Nulla di concreto da allora è stato fatto – sostiene il presidente del Comitato – e così, al pensionamento dell’insegnante e con la conclusione delle attività didattiche, oggi la scuola chiude i battenti, per sempre, lasciando le famiglie del villaggio senza un fondamentale presidio educativo. Segnato, sembra, anche il destino della scuola primaria di Mili S. Pietro, ancora senza un suo plesso e quindi a rischio chiusura.
“Un barlume di speranza”
Un barlume di speranza si era acceso con l’inserimento nel bilancio previsionale 2022-2024 (approvato dal Consiglio comunale il 20 aprile 2022) dei fondi per la ristrutturazione prevista per il 2022-2023 che, come dichiarato nella stessa seduta dal dirigente Amato, nelle more della conclusione del progetto definitivo e dei successivi pareri e adempimenti, sarebbero potuti andare in gara d’appalto già dopo un paio di mesi. Lo stop definitivo ad ogni speranza – incalza Blanca – è arrivato quando attuali Giunta e Consiglio, nel luglio dello scorso anno, hanno spostato i fondi previsti al 2024 (con la variazione al bilancio triennale deliberata dal Consiglio comunale il 26 luglio 2022) senza spiegare come sia stato possibile che le previsioni del dirigente Amato sui tempi dell’avvio dei lavori non si siano verificate. Così, mentre il tempo trascorre tra un rinvio e l’altro, la scuola dell’infanzia chiude e a chiusura inevitabile si avvia anche la primaria. Resta il dato di fatto che le famiglie di Mili S. Pietro perdono due servizi essenziali per i loro figli e che il villaggio non avrà più quell’indispensabile presidio di cultura e legalità che rappresentano le scuole. È ormai evidente che in sette anni, dal 2016, nessuna delle amministrazioni che si sono succedute – conclude il presidente del Comitato – è stata in grado di mantenere in vita gli unici due servizi essenziali del paese dando indirettamente un incentivo ulteriore all’abbandono e allo spopolamento”.
La replica dell’Amministrazione comunale
L’Amministrazione comunale dal canto suo ha replicato che a dicembre è stato trasmesso al dipartimento Servizi tecnici il progetto esecutivo per l’adeguamento sismico e di ristrutturazione della scuola di cui sopra, andata distrutta a causa di un grave incendio. L’importo dei lavori, che ammontano a 630mila euro è stato quindi comunicato agli uffici della ragioneria.
Successivamente, a seguito di ulteriori valutazioni – vene specificato in una nota – è stato previsto il finanziamento dell’opera con fondi extra bilancio, nell’ambito della nuova programmazione dei fondi Pon Metro plus. “Appaiono pertanto prive di fondamento, le notizie secondo cui l’Amministrazione non avrebbe posto in essere tutte le necessarie attività per garantire il presidio scolastico alla comunità locale – sottolineano gli amministratori – avendo provveduto a redigere il progetto di complessiva ristrutturazione e reperito il necessario finanziamento per avviare i lavori. Tutte le informazioni sono in possesso degli uffici preposti, dunque agevolmente verificabili, per la diffusione di una corretta informazione, a tutela dei cittadini e della comunità scolastica. L’argomento inoltre è stato ampiamente trattato nel corso di una seduta di Consiglio comunale appositamente convocata per l’Edilizia scolastica”.

Le scuole, tutte anche quelle dell’infanzia, sono presidio e garanzia di cultura e legalità: chiuderle è un atto miope nei confronti dei cittadini, in particolar modo, in questo caso, di coloro che oggi bambini e ragazzi, saranno gli adulti di domani.
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