La senatrice di Italia Viva ha incontrato il primario Agati e lo staff medico del Centro cardiologico pediatrico: "Non può e non deve esserci campanilismo con il Centro di Palermo". Il decreto autorizzerebbe una Cardiochirurgia pediatrica ogni 5 milioni di abitanti
di Carmelo Caspanello

TAORMINA – Di proroga in proroga, il Centro cardiologico pediatrico di Taormina continua a rimanere in uno stato d’incertezza che crea ansia tra i genitori dei piccoli pazienti e di certo non giova allo staff medico. Che continua a lavorare alacremente. Nonostante tutto. La scorsa notte il presidio ha messo in sicurezza la vita di un bimbo appena nato, passato dalla sala parto alla neonatologia pediatrica. La chiusura di quello che è considerato un reparto d’eccellenza, e non solo a livello regionale, è tuttavia sempre dietro l’angolo. L’ultimo slittamento lo scorso anno, quando è stata concessa l’ultia proroga, per ulteriori sei messi. Cosa accadrà alla scadenza? Fiducia e scoramento si alternano. La politica si è mobilitata. “Sto seguendo personalmente la vicenda – ha dichiarato di recente il Governatore – e farò di tutto perché si possa trovare una soluzione che risponda alle esigenze di una maggiore presenza del sistema sanitaria chirurgico pediatrico della Sicilia orientale”.
“Nonostante questa proroga – ha rimarcato questa mattina la senatrice Dafne Musolino (Italia viva), in visita al Ccpm di Taormina – il futuro del Centro rimane incerto”. La parlamentare nazionale ha assunto “un impegno prioritario per garantire il supporto necessario a preservare questa struttura di importanza vitale per la salute dei piccoli pazienti”. Quella della senatrice Musolino a Taormina è una tappa del tour negli ospedali della Sicilia “che servirà a valutare, reparto per reparto, la drammatica situazione dei nosocomi dell’Isola, nell’ambito di una precisa campagna”. Nel corso della visita odierna, la senatrice ha manifestato il suo “pieno sostegno al Centro di Cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo, affiliato all’Ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ di Roma, che purtroppo è in pericolo di chiusura”. Durante l’incontro, Musolino ha conosciuto e si è trattenuta con il primario Sasha Agati e il team medico che si dedica “con straordinaria dedizione al benessere dei giovani pazienti.
“In questo contesto – chiosa la senatrice – ho potuto apprezzare quanto sia importante comprendere le sfide reali che le famiglie affrontano quando i propri figli necessitano di cure specialistiche. È stato toccante osservare madri e padri che, nonostante le difficoltà, trovano conforto nell’affidarsi a un team medico altamente competente. La serenità dei genitori che si fidano pienamente di questa istituzione di eccellenza è davvero emozionante. Il Centro di Cardiologia pediatrica del Mediterraneo – prosegue – rappresenta una struttura di eccellenza a livello europeo ed è leader in Italia per l’assistenza meccanica cardiorespiratoria nei pazienti neonatali e pediatrici. La sua chiusura potrebbe avere un impatto significativo sulla salute dei pazienti e delle loro famiglie.
La riapertura della Cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Civico di Palermo in collaborazione con il Policlinico San Donato di Milano potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza del Centro di Taormina, tenendo conto dei criteri stabiliti dal decreto Balduzzi (che autorizza una sola Cardiochirurgia pediatrica ogni 5 milioni di abitanti, ndr) per la configurazione delle reti ospedaliere regionali. Ma il decreto – ha dichiarato a Ts Musolino nell’intervista allegata al servizio – può essere derogato. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – conclude Musolino – ha deciso di concedere una “proroga tecnica” di sei mesi, a partire dal primo agosto, della convenzione per il Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo tra l’Istituto ‘Bambino Gesù’ di Roma e l’ospedale ‘San Vincenzo’ di Taormina, a seguito delle interlocuzioni con il ministero della Salute. Nonostante questa proroga, il futuro del Centro rimane incerto”.
