Una giornata di passione per i servizi sociali, la rabbia esplode in Consiglio comunale. FOTO

Una giornata di passione per i servizi sociali, la rabbia esplode in Consiglio comunale. FOTO

Francesca Stornante

Una giornata di passione per i servizi sociali, la rabbia esplode in Consiglio comunale. FOTO

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giovedì 21 Gennaio 2016 - 19:14

Dopo una lunghissima giornata passata al Comune, i lavoratori dei servizi sociali che oggi hanno anche scioperato hanno deciso di fare irruzione in aula durante la seduta di consiglio comunale convocata per questa sera. Anche il loro destino è appeso al bilancio di previsione. GALLERY DI GIOVANNI ISOLINO

Prima lo sciopero, poi il presidio a Palazzo Zanca in attesa di notizie e alla fine l’intera giornata trascorsa tra i corridoi del Comune e il Salone delle Bandiere. Per i lavoratori dei servizi sociali si è riaperto il baratro dell’incertezza, della precarietà, delle risposte che non arrivano, delle rassicurazioni che non si concretizzano e, soprattutto, degli stipendi che non si sa quando arriveranno. Hanno alzato la voce per farsi sentire dal sindaco Accorinti, dal suo vice e assessore al bilancio Signorino, dal ragioniere generale Cama, da chiunque a Palazzo Zanca in questo momento ha la responsabilità della mancata approvazione del Bilancio di previsione 2015 che sta mandando in tilt servizi e lavoratori.

La rabbia e la stanchezza degli operatori dei servizi sociali non ha risparmiato neanche i consiglieri comunali. I lavoratori e la Fp Cgil hanno fatto irruzione in aula consiliare durante la seduta convocata per questa sera. Hanno di fatto bloccato l’inizio dei lavori, hanno urlato a squarciagola che vogliono il bilancio, hanno scaricato le angosce e la frustrazione di giorni trascorsi in attesa vana anche sui consiglieri che in questo momento non hanno effettiva responsabilità sull’immane ritardo del previsionale 2015.

Ai lavoratori però le colpe non interessano. Svolgono un lavoro a contatto con le fasce più deboli della popolazione, ogni giorno si prendono cura di anziani e disabili, molti di loro sono senza stipendi da ottobre, qualcuno da novembre, e non ce la fanno più. Anche oggi l’assessore Signorino ha tentato di trovare una soluzione per dare alle cooperative una garanzia di pagamento, in modo che queste possano a loro volta pagare gli stipendi, ma alla fine non si è arrivati da nessuna parte.

Al momento, senza bilancio e senza anticipazioni di tesoreria, i servizi sociali possono solo sperare di vedere qualche soldo nella prima settimana di febbraio. Da qui la rabbia e la protesta scoppiata anche in consiglio comunale.

Francesca Stornante

GALLERY DI GIOVANNI ISOLINO

2 commenti

  1. Scusate bilancio o non bilancio la verità e che non ci sono i soldi in banca….! Più dissesto di così? Si aspetta di incassare qualche credito per pagare qualche fattura e quindi qualche stipendio che già si riferisce all’anno passato. Non si può andare avanti a vita così, una volta i servizi sociali un’altra i servizi di raccolta rifiuti un’altra l’ATM, contenziosi con l’Agenzia delle Entrate, l’Enel ecc….. Bisogna solo fare ciò che prevede la legge, fare pulizia e ripartire da zeroooo!!!

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  2. Scusate bilancio o non bilancio la verità e che non ci sono i soldi in banca….! Più dissesto di così? Si aspetta di incassare qualche credito per pagare qualche fattura e quindi qualche stipendio che già si riferisce all’anno passato. Non si può andare avanti a vita così, una volta i servizi sociali un’altra i servizi di raccolta rifiuti un’altra l’ATM, contenziosi con l’Agenzia delle Entrate, l’Enel ecc….. Bisogna solo fare ciò che prevede la legge, fare pulizia e ripartire da zeroooo!!!

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