La rettrice Spatari: “Un momento di dolore vissuto nel silenzio”
Una composizione di fiori donata dagli studenti, una rosa dalla rettrice. Un omaggio silenzioso e composto quello che la comunità accademica messinese ha voluto rendere a Lorena Quaranta e Sara Campanella, le due studentesse uccise brutalmente e causalmente nello stesso giorno.
Il 31 marzo del 2020 Lorena fu strangolata a Furci Siculo, mentre nel 2025 Sara accoltellata in mezzo alla strada sul viale Gazzi. Un triste destino per due giovani studentesse brillanti, private in maniera feroce dei loro sogni e del loro futuro.
“Un momento di dolore vissuto in silenzio”, ha detto la rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari. Al suo fianco una delegazione di studenti che ha voluto rendere omaggio alle due giovani vittime proprio nel cortile del rettorato che da pochi mesi è dedicato a loro.
“Un’intitolazione che ha profondo significato per noi studenti e per tutta la comunità”, ha detto il senatore accademico Aurelio Bringheli.





MESSINA NON DEVE DIMENTICARE …..IN PRIMIS SI SAREBBE DOVUTA RIQUALIFICARE L’ AREA DOVE HA PERSO LA VITA SARA CHE E’ LASCIATA AL DEGRADO E “RIPULITA” SOLO GRAZIE ALLA SEGNALAZIONE DI TEMPOSTRETTO……C ‘E SPAZZATURA OVUNQUE,UNA DISCARICA PERENNE NELLA TRAVERSA CHE PORTA ALLA PIAZZOLA …..UN ANNO E’ PASSATO MA DI CONCRETO ALLA MEMORIA,ALL’ INFUORI DELL UNIVERSITA DI MESSINA NULLA E’ STATO FATTO.