Oggi collaboratore di giustizia, Antonio Biasi, era un esponente di spicco della Sacra Corona Unita. Le sue confidenze hanno permesso alla Squadra Mobile di individuare un'associazione dedita al traffico di droga soprattutto nella zona ionica. In serata si è costituito Umberto Alessi
Grazie alle sue dichiarazioni, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a fare luce su un traffico di droga gestito da un’organizzazione criminale soprattutto nella fascia ionica. Gli investigatori hanno battezzato l’operazione -Tyson-, perché così era soprannominato Antonio Biasi, oggi collaboratore di giustizia, ma una volta killer di fiducia della Sacra Corona Unita. In manette sono finite nove persone, Fortunato Pietropaolo, 31 anni, ritenuto il capo dell’associazione, Carmelo Donato, di 24, Carmelo Fazio, 30 anni, Mario Longo, 24 anni, Salvatore Spadaro, 44, Pasquale Pietropaolo, 42 anni, Cosimo Idotta, di 25, Alfredo Tinaglia, di 28, e Giuseppe Carrozza, di 36 anni, quest’ultimo ai domiciliari.
Sfuggito alla cattura e attualmente ricercato uno dei destinatari dell’ordinanza custodiale siglata dal gip Maria Teresa Arena su richiesta dei sostituti della direzione distrettuale antimafia, Giuseppe Verzera e Maria Pellegrino.
Le accuse sono di spaccio e detenzione ai fini di spaccio per tutti gli arrestati, inoltre Fortunato Pietropaolo, Carmelo Donato, Carmelo Fazio , Mario Longo e Salvatore Spadaro devono rispondere si associazione a delinquere finalizzato alla spaccio di stupefacenti.
Le indagini sono scattate nel novembre 2006, dopo l’arresto di Antonio Biasi. L’uomo per allontanarsi dalla Puglia era finito a Messina e qui aveva conosciuto Fortunato e Pasquale Pietropaolo. L’11 novembre 2006 Biasi, trovato in possesso di grammi 25 di cocaina, fu arrestato per detenzione di droga insieme a Pasquale Pietropaolo. Una volta in carcere decise di collaborare con la giustizia. Alla luce delle indicazioni fornite dal pentito, e grazie ad intercettazione, telefoniche ed ambientali, gli investigatori sono riusciti a delineare l’esistenza di una organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga, capeggiata da Fortunato Pietropaolo, che attraverso un’articolata rete di spacciatori, rivendeva la droga che acquistava probabilmente a Reggio Calabria e gestiva il traffico a Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina. La Squadra Mobile è riuscita anche a recuperare gli assegni con cui Carrozza acquistava la droga da Fortunato Pietropaolo. Durante le indagini, dal settembre 2006 a luglio 2007, la Polizia è riuscita a sequestrare vari quantitativi di stupefacente. Sono 41 complessivamente le persone che risultano indagate.
In serata si è costituito Umberto Alessi, 23 anni di Bordonaro, che era sfuggito alla cattura questa mattina.
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