Pulejo ha respinto tutte le accuse come aveva già fatto il progettista Luciano Taranto
Il sostituto procuratore Adriana Sciglio ha concluso gli interrogatori delle due persone indagati nell’inchiesta sull’utilizzo dell’area dell’ex Molini Gazzi.
Nei giorni scorsi era già stato sentito a Palazzo di Giustizia l’ingegner Luciano Taranto, progettista e direttore dei lavori. Ieri è toccato al dott. Francesco Pulejo, commissario liquidatore della società.
I due indagati hanno respinto ogni responsabilità e si sono dichiarati estranei alle accuse mosse dai sostituti Adriana Sciglio e Fabrizio Monaco.
La principale è quella di aver dato avvio ai lavori di realizzazione di un complesso edilizio, nell’area ex Molini Gazzi, senza alcuna concessione ed utilizzando somme di spettanza del proposto concordato preventivo della società.
In realtà la prima accusa è già caduta visto che il Tribunale del Riesame, lo scorso 22 maggio, ha disposto il dissequestro dell’area di via Bonino.
Per quanto riguarda, invece, la seconda ipotesi di reato Pulejo ieri ha consegnato al sostituto Sciglio un’ampia documentazione contabile a dimostrazione che i capitali impiegati erano di sua proprietà e non somme provenienti dal concordato preventivo.
La documentazione è confluita nel fascicolo avviato dai sostituti Sciglio e Monaco nel quale nei giorni scorsi sono stati depositati gli atti acquisiti nella sede della ex Molini Gazzi.
