Il Progetto monumentale. La Fidapa promuove l'iniziativa per ricordare le vittime del nazismo, coinvolgendo i comuni di S. Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, S. Alessio Siculo e Savoca

S. TERESA DI RIVA – La sala convegni del Palazzo della Cultura a San Teresa di Riva ha ospitato la presentazione del progetto “Una pietra per non dimenticare”, voluto dalla Fidapa San Teresa Valle d’Agrò, al quale hanno aderito i comuni di San Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Santa Alessio Siculo e Savoca. La presidente della Fidapa, Osanna Rifatto, ha aperto la conferenza stampa spiegando che il progetto è nato da una proposta di attività del distretto Sicilia della Fidapa, presieduto da Letizia Bonanno, a cui diverse sezioni siciliane hanno aderito.
Un progetto monumentale europeo
Si tratta di un progetto monumentale europeo finalizzato a mantenere viva la memoria di tutti i deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti che non sono tornati alle proprie case. Un piccolo blocco quadrato di pietra (10×10 cm), ricoperto di ottone lucente, viene collocato davanti alla porta della casa che fu l’ultima residenza un deportato nei campi di sterminio nazisti. La pietra ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, nonché la data della morte.
In Europa, sono già state installate oltre 70mila di queste pietre, con la prima a Colonia, in Germania, nel 1995. Conosciute come “Pietre d’Inciampo” o Stolpersteine in tedesco, l’iniziativa è stata creata dall’artista Gunter Demnig come reazione a qualsiasi forma di negazionismo e oblio, al fine di commemorare tutte le vittime del Nazional-socialismo. Il progetto trae ispirazione da un passo del Talmud: “una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome”. Grazie a un passaparola tanto silenzioso quanto efficace, oggi si trovano Pietre d’Inciampo in oltre duemila città in vari paesi europei. In Italia, la prima pietra d’inciampo è stata collocata a Roma nel 2010.
L’OBIETTIVO
L’obiettivo delle Pietre d’Inciampo è creare un inciampo emotivo e mentale, non fisico, per mantenere viva la memoria delle vittime dell’ideologia nazi-fascista nel luogo simbolo della loro vita quotidiana: la loro casa. Allo stesso tempo, si invita chi passa a riflettere su quanto è accaduto in quel luogo e in quella data, per non dimenticare. Durante la conferenza stampa, sono intervenuti rappresentanti dei comuni coinvolti, tra cui la vicesindaco Annalisa Miano, gli assessori Domenico Trimarchi e Gianmarco Lombardo per San Teresa di Riva; l’assessore Natia Basile per Roccalumera; il vice sindaco Daniela Mercurio e l’assessore Rosa Garufi per Furci Siculo; il sindaco Domenico Aliberti per Santa Alessio Siculo; e la vicesindaca Carmela Miuccio e l’assessore Simona Gentile per Savoca. La presidente ha concluso ringraziando gli amministratori dei comuni presenti, i rappresentanti delle associazioni del territorio, le socie della sezione e i cittadini.
