Caruso fu colpito violentemente al capo con una stampella durante una lite sotto le docce nel carcere di gazzi
Ancora condanne per il boss di Giostra, Giuseppe Mulè. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione per l’omicidio del detenuto Salvatore Caruso. L’uomo, nel febbraio del 2006, fu ucciso da Mulè nei bagni del carcere di Gazzi.
All’origine del gesto un diverbio esploso fra i due per la precedenza a recarsi sotto la doccia. Mulè, secondo l’accusa, inviperito perché Caruso pretendeva di lavarsi prima di lui, lo colpì con una stampella al capo. L’anziano detenuto crollò per terra finchè non fu soccorso e trasportato in gravi condizioni al Policlinico. Salvatore Caruso morì pochi giorni dopo senza riprendere conoscenza.
Mulè fu condannato in primo grado a 16 anni, sentenza oggi confermata anche dai giudici d’appello
