A Piazza Unione Europea presente le organizzazioni sindacali che attendono di conoscere l'esito dell'incontro. In dirittura d'arrivo la firma del contratto di servizio tra Rfi e Regione Sicilia per il trasferimento delle competenze nella gestione dei trasporti ferroviari dell'isola
Sarà un incontro “particolare” quello in corso a Palazzo Zanca per discutere della questione della dismissione di Rfi. Un appuntamento voluto dal sindaco Buzzanca che ha chiamato a raccolta i deputati nazionali di Messina per analizzare la situazione di progressiva emarginazione nel settore dei trapsorti ferrati di cui la Sicilia continua ad essere oggetto. E lo ancora di più da giorno 15 in poi (giorno inoltre di inaugurazione della metroferrovia ndr) quando Trenitalia ha confermato previsto il blocco di un’altra nave e di alcuni treni che finora hanno garantito il trasporto da e per l’isola. Posizionate di fronte i cancelli di Palazzo Zanca le organizzazioni sindacali che hanno “trasferito” il gazebo di raccolta firme, finora presente alla stazione marittima, a piazza Unione Europea in attesa di ricevere qualche notizia dall’incontro in corso ai “piani alti” dove grande assente sarà il deputato del Pd Francantonio Genovese (vedi articolo correlato)
Ieri intanto a Roma, presso la sede del ministero dei trasporti, un incontro tra il dirigente generale del dipartimento trasporti della Regione Sicilia Giovanni Lo Bue e i rappresentanti del governo per discutere del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione che determinerà l’assegnazione delle competenza in materia di trasporto agli stessi amministratori siciliani. Un documento a grandi linee già definito e che dovrebbe giungere all’ultimo atto, quello cioè della firma, nelle prossime settimane. Durante il vertice romano si è inoltre discusso delle risorse che lo Stato dovrà assegnare alla Sicilia per il trasferimento delle competenze e che secondo i prima dati, dovrebbe essere confermata intorno 150 milioni.
(In giornata foto e aggiornamenti)
