A fare i nomi dei mandanti era stato Vincenzo Consoli, il killer che sparò contro il commerciante
Ci sono voluti 31 anni per arrivare ad una sentenza. Ma oggi i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Messina hanno assolto con formula piena tutti gli imputati del processo per l’omicidio del rappresentante di pentole Antonino Romano. L’uomo fu ucciso la sera del 15 agosto 1978 sotto la sua abitazione in via Palermo alta con 14 colpi di pistola.
Così come aveva fatto nell’aprile dell’anno scorso il Gup Antonino Genovese oggi la Corte d’Assise d’Appello ha assolto i presunti mandanti dell’omicidio: Antonino Vita, 67 anni, Lucia Flavia La Rocca, 54 anni, e Carmelo Borgia, 69 anni.
Ad indicarli come gli organizzatori del delitto era stato Vincenzo Consoli, l’uomo che si appostò sotto casa di Romano e lo uccise crivellandolo di colpi. Dopo il delitto fuggì in Brasile dove fu arrestato nel 2002 e quattro anni dopo fu estradato in Italia dove cominciò a collaborare con la giustizia. Al sostituto della Dda, Giuseppe Verzera raccontò i retroscena dell’omicidio. Disse che ad ordinarlo era stato Antonino Vita perchè aveva scoperto che Romano aveva da tempo una relazione con la moglie. Borgia diede supporto a Consoli nell’organizzazione del delitto.
