Ancora un passo in avanti nel progetto di risanamento e riqualificazione che interesserà l‘antico Borgo Marinaro che l’assessore Isgrò intende restituire alla città.
Nuova importante mattinata quella di giovedì per gli interventi di risanamento e riqualificazione che interesseranno l’antico Borgo Marinaro Case Basse, zona dall’incantevole posizione paesaggistica che, sulla base delle idee avanzate negli scorsi mesi dall’assessore alle politiche del mare Isgrò, in tempi relativamente brevi verrà restituito alla città e soprattutto ai messinesi. Domani infatti intorno alle 9.30, alla presenza dello stesso Isgrò, dell’assessore ai risanamento Pippo Rao e di alcuni rappresentanti della sovrintendenza, gli abitanti del Borgo procederanno alla consegna delle chiavi delle loro abitazioni, rientrati nel piano di risanamento previsto da Palazzo Zanca.
Saranno 6 in totale le strutture interessate dalle operazioni di risanamento; per gli ex-proprietari delle piccole e malandate strutture i cui tetti, come documentato in diversi servizi fotografici (vedi articoli correlati) , erano ancora ricoperti da lastre di eternit, l’assessorato al risanamento ha già stabilito l’assegnazione di alcuni alloggi presso il complesso delle case Matteotti. Un momento importante, dunque, nel calendario degli appuntamenti della giunta Buzzanca che, a seguito di alcuni sopralluoghi congiunti con gli esponenti della sovrintendenza, ha previsto un piano di riqualificazione dell’antico Borgo che dovrà ovviamente tenere conto dei vincoli determinati dal valore storico-artistico di alcune delle strutture comprese nella zona.
Vincoli che non dovranno certo essere sottovalutati nella fase di esecuzione materiale del progetto che porterà alla rinascita dell’Antico Borgo dove rimane primaria l’esigenza di salvaguardare i primi insediamenti, risalenti al 1820. Nell’ottica della politica di risanamento che il Comune intende perseguire nell’area, infatti, i fabbricati testimoni del processo di formazione del borgo, insieme ai percorsi, sia carrabili che pedonali, andranno infatti “protetti” da demolizioni indiscriminate e valutati nell’ambito di un piano di recupero generale dell’area in cui, oltre le necessarie demolizioni, si preveda il restauro degli immobili e dei percorsi con l’obiettivo del riuso (pubblico e privato) che tenga conto della vocazione marinara dell’insediamento, e del suo rapporto con il mare”, così come previsto dalla proposta di riqualificazione redatto dall’architetto Carmela Colonia con il supporto del presidente dell’associazione Borgo Marinaro Case Basse Orazio Micali. In tal senso anche l’associazione culturale “Diquadalfaro”, presieduta da Dino Sturiale, si fa promotrice di una serie di progetti culturali e didattici per la valorizzazione dell’antico borgo.
E sempre sul fronte del risanamento, proseguono i lavori della commissione per l’emergenza abitativa che sta valutando la prima tranche delle domande (233 in tutto) presentate per l’assegnazione di alloggi in locazione provvisoria. Sabato mattina invece l’assessore Rao incontrerà una delegazione degli abitanti di Fondo Fucile che attendono di conoscere la graduatoria per l’assegnazione dei nuovi alloggi.
Elena De Pasquale
(foto Dino Sturiale)
