Posti letto lungo degenza, per malati acuti e riorganizzazione sul territorio. I punti cardine del “decreto-Russo”

Posti letto lungo degenza, per malati acuti e riorganizzazione sul territorio. I punti cardine del “decreto-Russo”

Posti letto lungo degenza, per malati acuti e riorganizzazione sul territorio. I punti cardine del “decreto-Russo”

martedì 23 Giugno 2009 - 10:22

Il provvedimento emanato lo scorso 15 giugno che sancisce indirizzi e criteri per il riordino delle rete ospedaliera, accolto con disappunto dalla Cgil: «A S.Domenica Vittoria, Montalbano Elicona, Mistretta, Ucria, già chiuse le postazioni di pronto soccorso»

Continua a tirare aria di bufera sul comparto della sanità siciliana a seguito dell’approvazione del decreto dello scorso 15 giugno che sancisce “Indirizzi e criteri per il riordino, la rifunzionalizzazione e la riconversione della rete ospedaliera e territoriale regionale. Procedure e modalità di controllo gestionale”, nell’ottica della rimodulazione e del ridimensionamento della sanità regionale nel rispetto delle linee stabilite dal piano di rientro.

La F.P. CGIL contesta duramente il provvedimento del Assessore Russo, che «non procedendo a nessun confronto con le parti sociali, e men che meno con i rappresentanti del territorio dichiara – Clara Crocè segretario generale della F.P. CGIL – per giustificare magari un risparmio di qualche decina di migliaia di euro al mese, adotta un provvedimento alquanto discutibile, sia dal punto di vista del merito, e cosa se possibile ancora più grave, sotto l’aspetto della tempestività con cui è stato emanato; come valutare diversamente infatti questo provvedimento che è stato pensato proprio ora che, in vista dei mesi estivi, questi centri vedono un aumento esponenziale della propria popolazione residente?»

Nel mirino delle critiche sindacali la previsione di una rimoduzionale territoriale che sostengono essere destinata a sacrificare non soltanto decine di pazienti ma anche di lavoratori del servizio 118: «La Croce Rossa Italiana – denuncia Domenico Ruffino delegato aziendale SISE F.P. CGIL – ha deciso di chiudere le postazione del servizio di pronto soccorso a S.Domenica Vittoria, Montalbano Elicona, Mistretta, Ucria, a seguito dell’emanazione del decreto dell’assessore Russo. Ciò mettendo a rischio la salute dei cittadini, i quali – conclude Ruffino – dopo aver visto chiudere nei mesi passati anche i presidi delle Guardie Mediche si dovranno adesso chiedere: chi garantirà adesso in caso di emergenza un soccorso tempestivo ed efficace?». Una polemica destinata dunque a tenere banco.

Per riuscire a capire più nel concreto ciò di cui si sta parlando, riportiamo le direttive e soprattutto i “numeri” del decreto emanato dalla regione Sicilia. Tre i punti cardine del documento: ridurre il numero dei posti letto per acuti per ciascuna azienda; avviare il processo per l’attivazione dei posti letto per riabilitazione e lungodegenza; avviare la rideterminazione delle piante organiche aziendali in funzione dei processi di ristrutturazione organizzativa -tenendo conto, sia degli accorpamenti che della rifunzionalizzazioni dei presidi ospedalieri anche perseguendo l’integrazione con la medicina ambulatoriale e territoriale-. Quest’ultimo l’aspetto oggetto delle critiche e delle opposizioni sindacali.

Sul fronte della riduzione del numero dei posti letto (pubblici e privati) per malati acuti, il taglio previsto su un totale di 17.126, sarà di 2652, 2064 tra i pubblici e 588 tra i privati. Più nel dettaglio, nella città dello Stretto risultano effettivamente attivati 2280 posti letto per malati acuti. Spostandoci invece ad analizzare gli interventi per l’attivazione dei posti a lungodegenza, per Messina la previsione effettuata è di 392 posti per l’intera provincia, compresi quelli già esistenti, ovvero 241, nel settore pubblico e privato. Ultimo aspetto da considerare, invece, quello che più ha fatto e farà discutere, quello relativo alla rimodulazione e l’accorpamento delle strutture presenti sul territorio.

La rimodulazione comporta. Per il Distretto Ospedaliero 1. Accorpamento del Presidio Barone Romeo di Patti con i Presidi di Sant’Agata di Militello e Mistretta con conseguente con revisione organica dell’assetto delle posizioni apicali relative a direzione sanitaria, radiologia, laboratorio analisi, farmacia, anestesia e rianimazione nonché per le discipline per le quali è possibile un accorpamento delle Unità Operative. Lo stabilimento di Mistretta, che in atto ospita l’attività di Neuroriabilitazione in convenzione con la Fondazione Maugeri in collaborazione con l’IRCCS Neurolesi di Messina, manterrà le funzioni di diagnosi e cura di 1° livello nonché di servizio di Pronto Soccorso H24 collegato in rete con i Dipartimenti di Emergenza- Urgenza dell’ASP. Presso lo stabilimento di Sant’Agata di Militello saranno attivati processi di rifunzionalizzazione avuto riguardo ai dati epidemiologici ed alle esigenze sanitarie del territorio perseguendo l’integrazione con la medicina ambulatoriale e territoriale.

Per il Distretto 2. Accorpamento dei Presidi di Barcellona, Milazzo, Lipari e Taormina con conseguente revisione organica dell’assetto delle posizioni apicali relative a direzione sanitaria, radiologia, laboratorio analisi, farmacia, anestesia e rianimazione nonché per le discipline per le quali è possibile un accorpamento delle Unità Operative.

Per l’A.O. Papardo – Piemonte. In fase di accorpamento tra le due ex Aziende Ospedaliere si dovrà procedere all’eliminazione di strutture organizzative risultanti superflue ed al superamento della frammentazione dei servizi diagnostico terapeutici procedendo ad una conseguente revisione organica dell’assetto delle posizioni apicali relative a direzione sanitaria, radiologia, laboratorio analisi, farmacia, anestesia e rianimazione nonché per le discipline per le quali è possibile un accorpamento delle Unità Operative.

Per l’A.O.U. Policlinico. Si dovrà procedere all’eliminazione di strutture organizzative risultanti superflue ed al superamento della frammentazione dei servizi diagnostico terapeutici procedendo ad una conseguente revisione organica dell’assetto delle posizioni apicali nonché delle discipline per le quali è possibile un accorpamento delle Unità Operative. L’attivazione di n. 392 posti letto di lungo degenza e riabilitazione (compresi quelli già esistenti) per l’intera provincia nel settore pubblico e privato.

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