Il rapido 726 Roma-Siracusa arrivato a Villa San Giovanni con un'ora di ritardo, costretto ad un'ulteriore attesa di 90 minuti prima di poter attraversare lo Stretto. OrSa: «Il contratto di servizio non aiuta»
Continuano le disavventure per i passeggeri a bordo dei vagoni Trenitalia che tentano il coraggioso sbarco in Sicilia. A denunciare l’ultimo degli innumerevoli episodi di disservizio che caratterizzano i trasporti da e per la Sicilia, sono i rappresentanti sindacali dell’OrSa; il caso è quello del rapido 726 Roma-Siracusa, giunto a Villa San Giovanni con oltre un’ora di ritardo. Fin qui verrebbe da dire considerando i disagi denunciati ormai da mesi, nulla di strano, ma l’Odissea dei passeggeri non termina qui: «I viaggiatori del 726 prima di traghettare hanno atteso ulteriori 90 minuti, Un disservizio – afferma l’OrSa – che ha inevitabilmente scatenato la rabbia degli utenti che, come spesso avviene, hanno sfogato la loro ira con la prima contro parte a portata di mano: i lavoratori».
Un caso come tanti quello appena riportato che per la compagine sindacale risultano più che esplicativo rispetto alla politica di disimpegno messa in atto dal governo che, nonostante facili promesse, secondo i sindacati continua ad abbandonare la Sicilia. E tuttavia, sforzandosi di bicchiere mezzo pieno, qualche risposta potrebbe giungere i primi mesi di luglio quando verranno forniti ulteriori dettagli in merito alla prima fase del progetto relativo alle linee guida del contratto di servizio tra vertici regionali e di Trenitalia-Rfi.
