I sindacati preoccupati per gli ottocento posti di lavoro in ballo in caso di mancato rilascio dell'autorizzazione Aia
Una nuova convocazione il prossimo 7 luglio. Questo l’esito del “summit” tenutosi ieri al Palazzo del Governo, per volontà dello stesso prefetto Francesco Alecci, tra alcuni rappresentanti di Confindustria, le organizzazioni sindacali, il Comune di San Filippo del Mela e la provincia, per discutere del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia), passaggio fondamentale per consentire alla società del comprensorio dei nebrodi di poter continuare la propria attività. Quantomeno con riferimento ai gruppi di lavoro 3-4-5-6 che Terna aveva dichiarato essere incompatibili con l’esigenza di garantire il minimo vitale sulla rete elettrica siciliana.
Un incontro il cui esito non tranquillizza però le organizzazioni sindacali
Cgil, Cisl, Uil e le federazioni di categoria Filcem, Flaei, Uilcem, che tuttavia sperano in un risvolto positivo dopo l’appuntamento del prossimo 7 luglio. I rappresentanti dei lavoratori, preoccupati che una mancata autorizzazione metta in pericolo ben 800 posti di lavoro, sottolineano che Edipower ha sostanzialmente accettato le disposizioni della Commissione Aia garantendo alcuni investimenti mirati all’aggiornamento “tecnico” degli impianti, senza tuttavia ottenere alcuna rassicurazione.
Ben precisa anche la posizione dell’amministrazione comunale di San Filippo del Mela: il sindaco Cocuzza, ieri presente all’incontro, ha ribadito la necessità di salvaguardare l’interesse e la salute dell’intero comprensorio del Mela da eventuali rischi derivanti dall’attività della centrale. E proprio sull’atteggiamento assunto dal comune, i sindacati affermano: «Nessuna apertura è stata registrata da parte del Comune di San Filippo del Mela che non ha voluto assumere alcun impegno». Questa mattina intanto i lavoratori della centrale si riuniranno in assemblea generale per fare il punto della situazione e richiamano a un forte senso di responsabilità Ministero dell’Ambiente, Assessorato regionale dell’Ambiente, Provincia, Comune e l’Edipower, a un forte senso di responsabilità.
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(nelle foto di Dino Sturiale l’incotro di ieri)
