La dottoressa Vezzosi, del Centro territoriale: "Un beneficio per i pazienti e il frutto di una sinergia tra istituzioni"
MESSINA – I pazienti di psicogeriatria e gli eventi del Vittorio Emanuele a partire da “La Bohème”. Un arrichimento per chi vive condizioni di demenza e disabilità psichica. Sottolinea la dottoressa Annalisa Vezzosi: “Nell’ambito della collaborazione tra l’Ear Teatro di Messina, il dipartimento Salute mentale dell’Asp di Messina e l’associazione AriAd Messina, gli assistiti del Centro di psicogeriatria e delle strutture territoriali riabilitative del Md Messina Nord hanno partecipato l’11 febbraio alla prova ante-generale dell’opera Bohème di Puccini. Opera che sarà messa in scena il 14 e 16 febbraio al Teatro Vittorio Emanuele”.
Continua la dottoressa Vezzosi, per il Centro territoriale di psicogeriatria: “È stato ampiamente dimostrato che, in ambito clinico-riabilitativo, la partecipazione a iniziative culturali e musicali, attraverso lo stare insieme e il godere della bellezza dell’arte, consente un miglioramento delle condizioni cognitive e emotive delle persone con demenza e disabilità psichica”.
Sottolinea la terapeuta: “In particolare, la musica agisce potenziando le performances cognitive e riducendo i sintomi psichiatrici e comportamentali. Il canale sonoro-musicale permette l’apertura di un ponte comunicativo anche nel momento in cui le modalità espressive vertono più sull’utilizzo del canale
non verbale rispetto a quello verbale. L’ascolto della musica e la condivisione di momenti emotivamente significativi in una dimensione sociale si inscrivono nella strategia di riabilitazione e integrazione perseguita dalle istituzioni coinvolte (Dsm Asp Messina, AriAd, Ente Teatro Messina) che favorisca il benessere delle persone e dei loro familiari e le cui ricadute positive si estendano su tutta la comunità cittadina”.
