Tra le 40 persone rinviate a giudizio ci sono gli ex rettori dell’Università Mediterranea, Santo Marcello Zimbone e Pasquale Catanoso
REGGIO CALABRIA – 40 persone sono state rinviate a giudizio dal tribunale di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta “Magnifica”, dalla quale sono emerse una serie di irregolarità all’interno dell’Università Mediterranea. Tra queste persone ci sono gli ex rettori dell’Università Mediterranea, Santo Marcello Zimbone e Pasquale Catanoso. Le gravi accuse rivolte agli imputati comprendono, in particolare, il reato di associazione per delinquere, con dieci degli accusati che rispondono a questo specifico capo d’accusa. Tuttavia, è importante sottolineare che nell’ambito del processo sono cadute altre accuse, in particolare quelle di abuso d’ufficio e turbativa di gara, che avevano sollevato numerose polemiche e preoccupazioni sulla trasparenza e sull’integrità delle procedure accademiche.
Le irregolarità contestate si estendono su un ampio arco temporale, coprendo eventi e azioni che vanno dal 2014 fino ad aprile 2022. Questo lasso di tempo include presunti concorsi pilotati e usi impropri di fondi destinati all’università, coinvolgendo non solo ex rettori, ma anche docenti e alti funzionari dell’istituzione.
L’inchiesta, che ha attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, ha sollevato interrogativi sulla gestione delle risorse e sulla correttezza delle scelte accademiche in un periodo di crescente attenzione verso la trasparenza nelle istituzioni pubbliche. Il processo sarà ora seguito con grande interesse, sia per gli sviluppi giuridici sia per le ripercussioni che potrebbe avere sull’immagine dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, una delle istituzioni di istruzione superiore più significative della regione.
