Il 27 febbraio l'Anm terrà una assemblea aperta al Tribunale e un dibattito alla libreria Feltrinelli
Messina – Una assemblea aperta e una tavola rotonda, rispettivamente al mattino a palazzo di Giustizia e nel pomeriggio alla Libreria Feltrinelli. E’ così che le toghe dell’Associazione nazionale magistrati vogliono spiegare ai cittadini i perché dello sciopero nazionale, proclamato per il 27 febbraio per dire no alle più cogenti riforme della giustizia in corso.
Assemblea aperta al Tribunale
Alle 10.30 di giovedì prossimo l’aula magna della Corte d’Appello, a palazzo Piacentini, ospiterà l’assemblea aperta a tutti sui temi della riforma e sul perché dell’opposizione delle toghe. Interverranno: il presidente della Corte d’Appello Luigi Lombardo, il procuratore capo Antonio D’Amato, l’ordinario di diritto costituzionale a UniMe Stefano Agosta, il presidente dell’Ordine degli avvocati Piero Vermiglio, il responsabile di Addio Pizzo Messina Enrico Pistorino, Filippo Aldo Liparoti per Libera Messina. Modererà gli interventi la presidente di Anm Messina Francesca Bonanzinga.
Dibattito sui temi caldi alla Feltrinelli
Nel pomeriggio, alle 17.30 alla libreria Feltrinelli, il direttore di Gazzetta del Sud Nino Rizzo Nervo modererà il dibattito tra il procuratore D’Amanto, il presidente del Tribunale di Barcellona Antonio Orifici, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Walter Ignazitto e l’ordinario di diritto costituzionale di UniMe Antonio Saitta.
Le manifestazioni a Messina
I magistrati avevano già preannunciato lo sciopero e avevano anticipato le manifestazioni contro le riforme del Governo all’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario, abbandonando l’aula della cerimonia quando ha preso la parola il rappresentante del Guardasigilli (foto d’apertura riferito alla protesta durante l’apertura dell’anno giudiziario).

magistratura di sinistra e politicizzata, non dovrebbe essere così, la giustizia dovrebbe essere non politicizzata e imparziale come è giusto ma in Italia non è così
-politica
+giudici imparziali
Invece di scioperare dovrebbero lavorare di pù in modo che i processi non durino venti anni,l’unica categoria che ha l’avanzamento di carriera automatico,con aumento di grado e di stipendio,e pretendono che nulla cambi.