Due anni di reclusione sono stati chiesti dal Pm Vito Di Giorgio per l’imprenditore Domenico Bertuccelli, titolare della -Coniber Srl-.
L’impresa era stata dichiarata fallita nel 2004 a seguito dei debiti contratti da Bertuccelli con degli usurai che lui stesso qualche anno dopo denunciò facendoli arrestare nell’operazione Nikita.
I giudici della seconda sezione del Tribunale emetteranno domani la sentenza dopo le arringhe dei difensori.
Bertuccelli cominciò a collaborare con la giustizia dopo il fallimento della sua azienda. Messo alle strette raccontò ai giudici del suo calvario, dei debiti contratti per soddisfare le richieste degli strozzini e perfino della necessità di spacciare marijuana per guadagnare denaro e fronteggiare i debiti che avevano raggiunto cifre spaventose. Grazie alle sue denunce 23 persone furono arrestate nell’operazione Nikita e lui stesso era finito ai domiciliari per spaccio di droga.
