Aviaria, la FAO lancia un allarme per rafforzare la sicurezza

Aviaria, la FAO lancia un allarme per rafforzare la sicurezza

Redazione

Aviaria, la FAO lancia un allarme per rafforzare la sicurezza

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    mercoledì 19 Marzo 2025 - 14:44
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    ROMA (ITALPRESS) – La rapida diffusione del virus altamente contagioso dell’influenza aviaria ha colpito milioni di polli in tutto il mondo, causando ingenti perdite economiche e mettendo a rischio la sicurezza alimentare, per questo, è necessario rafforzare la biosicurezza, il monitoraggio, la sorveglianza, i meccanismi di risposta rapida e la comunicazione del rischio, per salvaguardare il settore avicolo e proteggere i mezzi di sussistenza e le economie.
    È l’avvertimento della FAO – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, che ha organizzato un incontro sul tema nel suo quartier generale di Roma.
    Negli ultimi 4 anni c’è stato un cambiamento nell’aviaria in termini di diffusione geografica, con un aumento del contagio sui mammiferi e ingenti perdite di uccelli domestici, con un impatto sulla sicurezza alimentare e un aumento dei prezzi dei prodotti avicoli.
    Un gran numero di uccelli selvatici ha ceduto alla malattia, danneggiando la biodiversità con almeno 300 nuove specie colpite dal 2021 a oggi. A inizio 2025 negli allevamenti italiani si contavano oltre 50 focolai.
    Con la diffusione dell’aviaria – ha spiegato il vicedirettore generale della FAO, Godfrey Magwenzi, sono possibili «gravi impatti sulla sicurezza alimentare e sull’approvvigionamento alimentare, tra cui la perdita di preziose sostanze nutritive, posti di lavoro e reddito nelle zone rurali, shock alle economie locali e costi crescenti per i consumatori».
    L’influenza aviaria, evidenzia la FAO, ci pone davanti ad alcune sfide, in primis proteggere i sistemi di produzione avicola per garantire la sicurezza alimentare e la nutrizione dei milioni di persone che dipendono dal pollame per carne e uova.
    Secondo la vicedirettrice generale della Fao, Beth Bechdol, si tratta di un problema transfrontaliero che richiede una risposta globale e coordinata: «La Fao è in prima linea nell’affrontare questo virus da oltre 20 anni, supportando i governi nell’individuazione, prevenzione e risposta alle epidemie. Lavorando insieme possiamo ridurre l’impatto dell’influenza aviaria e proteggere la salute degli animali e degli esseri umani».
    A tal fine la FAO e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) hanno lanciato una Strategia globale decennale per la prevenzione e il controllo dell’influenza aviaria ad alta patogenicità.
    gsl
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