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PALERMO (ITALPRESS) – “Chi esce da UniPa esce formato e spesso raggiunge fuori da Palermo risultati professionali molto importanti. Da qui viene fuori l’idea di creare questa associazione, che vuole mettere in rete la dimensione di appartenenza a una struttura universitaria nella logica di aiuto e di mantenimento dell’entità di appartenenza universitaria nei confronti dei più piccoli. In un momento in cui i ragazzi sono sfiduciati, pensano che la soluzione per il loro futuro sia esclusivamente quella di andare fuori dalla Sicilia con un biglietto di non ritorno, questa associazione è un ulteriore segnale da parte nostra che si rivolge evidentemente anche a quelle presenti nel terzo settore, le associazioni statali, gli enti regionali, che ovviamente hanno connessioni lavorative con noi per creare quella rete di sottofondo per cui un ragazzo, se ha un bisogno, sa che può rivolgersi all’associazione, dentro la quale trovare una risposta. Al di là quindi di una mera rete di connessione, che in realtà fa parte di una tradizione delle più blasonate all’università italiane, la proposta è quella di creare quel meccanismo di fondazione, cui l’associazione tende dal punto di vista normativo, per avere poi dei fondi da destinare evidentemente anche meccanismi umanitari, oggi ne abbiamo due importanti perché di fatto continuiamo a creare questo collegamento con scuole che insistono sul territori di Palermo complicati, ma anche per creare prospettive lavorative. Se l’associazione ad avere successo, con i contributi dei propri conti e dei propri soci soci, potrà fare borse potrà fare assegni di ricerche e perché no anche costruire pezzi di carriera. Credo che sia una un’occasione importante per non dimenticare la connessione culturale tra l’università e il dopo, spesso fatto da storie di successo, e quindi l’uomo o la donna di successo credo che possano contribuire ad aiutare chi ha avuto meno fortuna o chi ancora proprio la fortuna non l’ha incontrata. È un ragionamento che vuole mettere al centro l’identità di appartenenza di essere abitante di Palermo e di essere cittadino, ma anche componente della nostra università”. Lo ha dichiarato Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, a margine della presentazione dell’Associazione Alumni UniPa. xi6/vbo/mca3

