Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

Redazione

Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

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    giovedì 15 Ottobre 2026 - 14:33

    PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), ha somministrato il vaccino antinfluenzale all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, a Villa Magnisi, sede dell’Ordine. Un gesto simbolico per richiamare i cittadini all’importanza della prevenzione, a due giorni dall’avvio della campagna vaccinale 2026-2027 in Sicilia. All’iniziativa, promossa dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Palermo, hanno partecipato anche Alberto Firenze, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo, Giacomo Scalzo, dirigente generale del dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) della Regione siciliana, i rappresentanti della medicina generale e i componenti del consiglio direttivo dell’Ordine.
    “La prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali di una buona sanità. Perchè permette di tutelare la salute dei cittadini e, allo stesso tempo, di ridurre le conseguenze delle malattie sull’intero sistema sanitario. La mia adesione a questa iniziativa è spontanea e nasce dalla convinzione che vaccinarsi sia un gesto importante e doveroso. Desidero inoltre ringraziare l’Ordine dei medici per il lavoro capillare che svolge quotidianamente e per la presenza costante al fianco dei pazienti”, ha detto Caruso.
    Al centro dell’incontro anche il ruolo dei medici nell’informazione sanitaria e nel rapporto di fiducia con gli assistiti. “Il compito del medico non si esaurisce nella somministrazione di un vaccino. E’ altrettanto importante saper informare i cittadini, spiegare loro come funziona e quali malattie può prevenire. Il rapporto con il paziente passa attraverso il dialogo e la capacità di accompagnarlo verso scelte consapevoli. Per questo è importante evitare che si affidi a percorsi che non hanno nulla a che fare con una corretta assistenza sanitaria. E’ questa una delle responsabilità più importanti della nostra professione”, ha sottolineato Amato.
    Sul piano organizzativo, l’Asp di Palermo ha definito le modalità di adesione dei medici e distribuzione delle dosi, mentre sono già in programma ulteriori iniziative rivolte al personale sanitario. “La vaccinazione antinfluenzale costituisce uno strumento importante della prevenzione primaria e ci vedrà impegnati fino al nuovo anno. La prossima settimana organizzeremo una giornata dedicata ai dipendenti dell’Asp di Palermo, un’iniziativa che si aggiunge alle attività già programmate per promuovere le vaccinazioni. Vogliamo essere presenti su tutto il territorio provinciale, affinchè il messaggio della prevenzione raggiunga il maggior numero possibile di cittadini”, ha spiegato Firenze.
    Tra i rappresentanti sindacali presenti Luigi Tramonte, segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Sicilia, Luigi Galvano, segretario provinciale della Fimmg Palermo, Marco Alise, segretario regionale della Federazione medici territoriali (Fmt) Sicilia, e Giuseppe Bonsignore, segretario regionale della Confederazione italiana medici ospedalieri (Cimo) e presidente della federazione Cimo-Fesmed Sicilia.
    Tramonte ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla protezione dei pazienti fragili e delle donne in gravidanza, ricordando che la vaccinazione contribuisce a prevenire le complicanze e le riacutizzazioni di patologie croniche, con effetti anche sulla riduzione dei ricoveri. Galvano si è soffermato sulle opportunità offerte dalle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che consentono ai medici privi di ambulatori idonei di indirizzare gli assistiti verso colleghi della stessa rete, facilitando l’accesso alle somministrazioni. Alise ha invece invitato i professionisti a considerare la profilassi parte integrante dell’attività assistenziale, sottolineando anche il ruolo delle Case della Comunità.
    La campagna, partita il 12 ottobre, utilizza vaccini aggiornati ai ceppi influenzali della stagione 2026-2027. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato nove prodotti e, tra le novità previste dalle raccomandazioni ministeriali, figura l’estensione dai 65 ai 60 anni della possibilità di utilizzare formulazioni potenziate.
    La vaccinazione è gratuita per gli ultrasessantenni, le persone con determinate patologie croniche, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i bambini dai sei mesi ai sei anni compresi, gli operatori sanitari e sociosanitari e le altre categorie individuate dalle disposizioni ministeriali. Le somministrazioni sono disponibili nei centri vaccinali dell’Asp, negli studi dei medici di famiglia, attraverso i pediatri di libera scelta e nelle farmacie aderenti.

    – foto xd8/Italpress –
    (ITALPRESS).

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