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Il Parco Aldo Moro resta chiuso alla città, ancora nessun accordo

Francesca Stornante

Il Parco Aldo Moro resta chiuso alla città, ancora nessun accordo

venerdì 24 Marzo 2017 - 16:29

Oggi in commissione si è parlato ancora del parco Aldo Moro, quella distesa di verde in pieno centro città che però i cittadini non possono utilizzare a causa di una cessione avvenuta nel 1949. Dopo tre anni di confronti ancora non è stata trovata l'intesa con l'Ingv.

Nessuna novità. Il tempo sembra essere trascorso invano e per il Parco Aldo Moro non arriva nessuna soluzione. Una settimana fa eravamo andati a vedere che cos’è questo parco di cui forse tantissimi messinesi non conoscono neanche l’esistenza (GUARDA IL VIDEO). La città forse ha dimenticato di aver rinunciato a 14 mila metri quadri di verde oggi intrappolati da un muraglione e da un cancello ormai arrugginito. Il Parco Aldo Moro è lì e aspetta che si trovi il modo per poter essere restituito alla città. In ballo c’è ancora la querelle tra il Comune e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Oggi se n’è discusso ancora una volta durante la X commissione consiliare Patrimonio, presieduta dal consigliere comunale Daniele Zuccarello. La commissione ha chiamato a raccolta gli assessori Sebastiano Pino, Daniele Ialacqua e Federico Alagna, le anime accorintiane di questa amministrazione. Si è tornato a parlare del contratto del 1949 con cui il Comune all’epoca decise di cedere gratuitamente l’immensa struttura all’Ingv. L’istituto avrebbe dovuto costruire un moderno e attrezzato osservatorio che avrebbe reso Messina eccellenza nella rete geofisica italiana. Il contratto prevedeva anche che le costruzioni che sarebbero state fatte, se inutilizzate, sarebbero diventate patrimonio del comune. L’Ingv si obbligava a mantenere in efficienza l’area. In caso di inadempienza l’amministrazione aveva il diritto di chiedere la rescissione del contratto. Le carte, insomma, parlano chiaro e lo ha voluto ribadire con forza oggi il consigliere Zuccarello, rileggendo in aula i passaggi chiave di un atto che chiaramente non è stato rispettato.

L’Ingv però a quanto pare non ha intenzione di rinunciare al Parco Aldo Moro, soprattutto perché ha inserito la struttura nel suo patrimonio e sarebbe un danno doverlo scorporare dai beni patrimoniali e quindi dai bilanci. Questo però di certo non è un problema del Comune che invece deve puntare a riavere quella struttura, o quantomeno a renderla fruibile per i cittadini. Per l’amministrazione resta ancora in ballo la convenzione per la creazione di un museo del terremoto che l’Ingv dovrebbe realizzare all’interno, aprendo alla città anche alcune aree verdi del parco. Ma al momento non c’è nulla di concreto. In commissione anche il presidente della IV circoscrizione Francesco Palano Quero ha ribadito con forza che non si può più concedere altro tempo e che si deve puntare a ottenere un investimento concreto da parte dell’Ingv, altrimenti il parco va restituito alla città.

La commissione vorrà inoltre seguire passo dopo passo questa eventuale convenzione, anzi il presidente Zuccarello ha già annunciato che manderà tutte le carte all’avvocatura comunale per verificare che qualsiasi tipo di iniziativa sia realmente conveniente per il Comune e quindi per i cittadini.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. Peccato, sarebbe sicuramente diventato un altro dei tanti fiori all’occhiello del verde pubblico a Messina. Persino il Sindaco di Londra ha chiesto notizie personalmente ad Accorinto (con una telefonata…..) sulle modalità organizzative del servizio, ma sopratutto l’attenzione del Sindaco londinese si è appuntata sulle erbacce che crescono sui marciapiedi, ha detto: beautiful!! Il poliglotta Accorinto gli ha risposto (riporto testualmente): not sacciu.

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  2. Peccato, sarebbe sicuramente diventato un altro dei tanti fiori all’occhiello del verde pubblico a Messina. Persino il Sindaco di Londra ha chiesto notizie personalmente ad Accorinto (con una telefonata…..) sulle modalità organizzative del servizio, ma sopratutto l’attenzione del Sindaco londinese si è appuntata sulle erbacce che crescono sui marciapiedi, ha detto: beautiful!! Il poliglotta Accorinto gli ha risposto (riporto testualmente): not sacciu.

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