3 rapine in 6 giorni. Arrestato 24enne messinese. VIDEO - Tempo Stretto

3 rapine in 6 giorni. Arrestato 24enne messinese. VIDEO

Marco Ipsale

3 rapine in 6 giorni. Arrestato 24enne messinese. VIDEO

sabato 09 Febbraio 2019 - 12:47
3 rapine in 6 giorni. Arrestato 24enne messinese. VIDEO

I poliziotti sono risaliti a lui dopo aver ascoltato vittime e testimoni e visionato le immagini della videosorveglianza

La Polizia di Stato bracca ed incastra rapinatore seriale. A procedere i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Messina. Corsa contro il tempo per identificare l’uomo che in una settimana ha messo a segno tre rapine. La prima risale allo scorso 31 gennaio, le altre, rispettivamente, al 4 ed al 6 febbraio: tutte ai danni di esercizi commerciali messinesi.Immediate le indagini dei poliziotti della locale Squadra Mobile alla ricerca di elementi probatori riconducibili al responsabile. Si ascoltano le vittime, si visionano con attenzione le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, si effettuano accurati sopralluoghi sulle scene del crimine, si sentono i testimoni. Giorni di intenso lavoro i cui risultati convergono verso un’unica direzione.Alto 1,80 cm circa, corporatura normale, abbigliamento e lineamenti del viso messi a fuoco grazie ad un’attenta e puntuale disamina dei video che lo immortalano in azione.In tutti e tre gli episodi criminosi intima la consegna dell’incasso, armato di pistola ed in uno, in particolare, ingaggia una violenta colluttazione con il titolare del punto vendita preso di mira, costato al malcapitato contusioni giudicate guaribili in 7 giorni. In questa circostanza, il malfattore lascia una traccia significativa: frammenti del proprio giubbotto.Gli investigatori non hanno più alcun dubbio: l’autore dei reati è un messinese di 24 anni. Lo raggiungono presso l’abitazione che sottopongono a perquisizione: rinvengono alcuni capi di abbigliamento coincidenti con quelli indossati nel perpetrare i delitti e tra questi, giusto un piumino stracciato, nel materiale e nel colore identico ai resti sequestrati dai poliziotti nel luogo in cui avveniva lo scontro con la vittima. Lo conducono presso gli uffici di polizia dove, messo di fronte ai molteplici riscontri acquisiti, finisce per ammettere la paternità dei fatti delittuosi contestatigli. Gli elementi raccolti, il pericolo di reiterazione, il rischio che possa darsi alla fuga permettono ai poliziotti di procedere all’applicazione della misura precautelare del fermo di p.g. con conseguente accompagnamento presso la casa circondariale di Gazzi.

Publiée par Questura di Messina sur Samedi 9 février 2019

MESSINA – 31 gennaio, 4 febbraio e 6 febbraio. Ha fatto tre rapine in città in sei giorni, ora è stato preso dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Messina. 

La prima rapina al supermercato Md di Santa Lucia sopra Contesse. Poi, negli ultimi due episodi, al negozio Cami di Pistunina, era sorto il dubbio che potesse trattarsi della stessa persona.

Gli agenti hanno fatto sopralluoghi, ascoltato vittime e testimoni, visionato le immagini della videosorveglianza, che hanno permesso di notare abbigliamento e lineamenti, altezza di circa 1 metro e 80 e corporatura normale.

Modalità simili in tutti e tre i casi. Intima la consegna dell’incasso, armato di pistola e, nell’ultimo, ha una violenta colluttazione con il titolare, che ha riportato contusioni guaribili in sette giorni. Ed è in questo caso che il rapinatore ha lasciato una traccia significativa, cioè frammenti del suo giubbotto.

Gli investigatori non hanno più alcun dubbio: l’autore dei reati è un messinese incensurato di 24 anni, Gabriele Alfano. Lo raggiungono in casa e inizia la perquisizione. Trovati alcuni vestiti coincidenti con quelli indossati durante le rapine e, tra questi, proprio un piumino strappato, nel materiale e nel colore identico ai resti sequestrati.

Portato negli uffici di polizia, ha ammesso di essere il rapinatore. Il pericolo di reiterazione e il rischio che potesse darsi alla fuga hanno permesso agli agenti di procedere all’applicazione della misura precautelare del fermo di polizia con conseguente accompagnamento al carcere di Gazzi.

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