Messina. Agorà dello Stretto, regole più rigide per tutelare l'area

Messina. Agorà dello Stretto, regole più rigide per tutelare l’area

Marco Ipsale

Messina. Agorà dello Stretto, regole più rigide per tutelare l’area

lunedì 03 Agosto 2026 - 11:00

L'ordinanza del sindaco Basile e la determina per la manutenzione affidata a Messina Servizi

MESSINA – A quasi un mese dall’inaugurazione del lungomare “Agorà dello Stretto”, il grande spazio di oltre trentamila metri quadri sorto nella zona dell’ex Fiera, l’amministrazione comunale interviene per disciplinare la convivenza civile e la sicurezza all’interno dell’area. Sulla base dell’accordo di gestione sessennale sottoscritto con l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, il sindaco Federico Basile ha firmato un’ordinanza mirata a prevenire fenomeni di degrado, incuria e disturbo alla quiete pubblica.

Il provvedimento introduce venti rigidi divieti per chi frequenta il parco, sanzionati pecuniariamente da un minimo di venticinque a un massimo di cinquecento euro. Tra le restrizioni figurano il divieto assoluto di introdurre e consumare bevande in contenitori di vetro, lo stop all’uso di skateboard, monopattini o mezzi a conduzione elettrica e a motore e il divieto di praticare sport non compatibili come i giochi con la palla nelle zone non attrezzate. Norme rigide anche per gli animali domestici, banditi dalle aree a prato e verde al di fuori dei percorsi dedicati, oltre a divieti specifici per schiamazzi, droni non autorizzati, spettacoli pirotecnici, commercio ambulante e installazione di strutture abusive.

I costi e la gestione operativa del verde

Parallelamente alla stretta comportamentale, l’apparato comunale ha definito il quadro economico per la manutenzione e la cura dello spazio pubblico. Una determinazione del Dipartimento Servizi Ambientali ha affrontato il nodo delle risorse necessarie per il decoro dell’ex Fiera, quantificate complessivamente in centocinquantamila euro da parte di Messinaservizi Bene Comune per coprire il servizio nel periodo compreso tra il primo settembre e la fine di dicembre.

A fronte della richiesta di fondi avanzata dal Servizio Verde Pubblico, che includeva anche somme integrative per arredi e giochi, l’ente ha stanziato un primo impegno di spesa di quarantamila euro sul bilancio comunale. L’intervento si inserisce nel contratto di servizio interno che regola le attività della società partecipata, garantendo la copertura tecnica e operativa per preservare il decoro del lungomare cittadino nei prossimi mesi.

7 commenti

  1. Il sindaco, per contrastare degrado, incuria e disturbo alla quiete pubblica, mette divieti, sanzionati da contravvenzioni , a gente che le multe non le paga ?

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  2. La maggior parte dei messinesi hanno proprio bisogno di essere strigliati per via della loro cattiva educazione, se non lo fossero non si arrivava al punto di prendere queste decisioni. Come in una famiglia per bene di una volta, al figlio pecora nera, sonori ceffoni.

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  3. Carlo aIoppolo 3 Agosto 2026 14:37

    Vorrei sapere come potete ancora decantare questa ” meraviglia ” compiuta (dopo anni) e con un progetto essenziale, minimalista e pieno di difetti.
    Ma ditemi come si può progettare un luogo dove simultaneamente si recano (e si recheranno) migliaia di persone e prevedere dei servizi igienici scadenti, numericamente largamente insufficienti e collocati in un posto non raggiungibile con facilità. Fatemi sapere di tal meraviglia

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  4. Carlo Ioppolo 3 Agosto 2026 15:06

    Vorrei sapere come potete ancora decantare questa ” meraviglia ” compiuta (dopo anni) e con un progetto essenziale, minimalista e pieno di difetti.
    Ma ditemi come si può progettare un luogo dove simultaneamente si recano (e si recheranno) migliaia di persone e prevedere dei servizi igienici scadenti, numericamente largamente insufficienti e collocati in un posto non raggiungibile con facilità. Fatemi sapere di tal meraviglia

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  5. Ragioni tutte ottime, ma se io bevo acqua in vetro perchè consumare quella in bottiglie di plastica fa male? Se a messina chi ha animali anche in zona duomo sono liberi di lasciare pipi e feci per strada senza lavare la prima come per legge e la seconda idem?Perche a piazza cairoli le bici i monopattini e gli altri mezzi viaggiano tranquillamente?Perche sempre a piazza cairoli giocano a pallone?ed infine un altro perchè……….PERCHE’ a Messina si vive solo di ipocrisia, raccomandazioni e sfruttamento?……mi soffermo qui per non dilungarmi…….spero che le generazioni future riescano a dare a Messina il lustro che merita, lo Stretto invidiato da tutto il mondo, lavoro per tutti sia nei servizi comunali che in quelle del turismo….potremmo vivere tutti in modo sereno, invece lascio a chi vuole l’ardua sentenza.

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  6. Era ora xchè il Ferragosto incombe

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  7. Si,si al di là dele solite chiacchiere prevedo che l’Agorà quanto prima diverrà l’ennesima “Piazza del Popolo”. Le Ordinanze del Sindaco non solo non molti cittadini non le rispettano ma purtroppo non le fa rispettare neanchè lui.

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