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Comune di Reggio, ProVita lamenta: in Cpo “riunione tra amici”

Redazione

Comune di Reggio, ProVita lamenta: in Cpo “riunione tra amici”

lunedì 03 Maggio 2021 - 19:45
Comune di Reggio, ProVita lamenta: in Cpo “riunione tra amici”

Commissione convocata d'urgenza per mercoledì prossimo, ma i pro life reggini lamentano celerità "sospetta" e mancanza di contraddittorio

Pure il circolo reggino di ProVita&Famiglia entra nel merito della discussione sulla “legge Zan” antiomofobia. E firma un apporto di tenore diverso da molti altri.

«Apprendiamo che ieri sera è stata convocata d’urgenza la commissione “Pari Opportunità” (Cpo) di Reggio Calabria per discutere della legge Zan sull’omotransfobia. L’appuntamento è per mercoledì mattina e alla discussione sono stati invitati Udi, Non una di meno, Arcigay e Agedo, insomma, una riunione fra amici – asseriscono quelli di ProVita -.Al momento pare non sia previsto alcun contraddittorio per un tema molto delicato e divisivo. Tante infatti sono le voci critiche rispetto al testo di legge Zan, persino Arcilesbica e personaggi legati al mondo Lgbt, del femminismo e della sinistra si sono espressi manifestando la propria contrarietà. Critiche importanti recepite anche da Italia Viva, che pare intenda sfilarsi in commissione al Senato. Solo per fare alcuni esempi, secondo Platinette il ddl Zan “è un disegno di legge liberticida”; secondo Francesca Izzo, storica attivista femminista e fra le fondatrici di Se non ora quando, “in base al dettato della legge Zan, chiunque rivendicasse la differenza tra una donna di sesso femminile e una donna di gender femminile potrebbe essere accusato di omotransfobia, come accade già nei paesi in cui sono in vigore norme simili. Le cronache ne sono piene”; in un manifesto sottoscritto da oltre 250 persone di sinistra si legge che la Zan “è una legge scritta male che porta a interpretazioni e applicazioni controverse”».

Alessandro Zan, deputato del Pd
autore del controverso disegno di legge

Ecco perché ad avviso della sezione reggina del movimento, «al di là di alcune condivisibili intenzioni», il ddl Zan si rivela «portatore d’ampie criticità che andrebbero discusse con onestà e rifiutando ogni approccio ideologico. Questa serenità pare manchi all’attuale amministrazione comunale, forse più intenta a distrarre l’opinione pubblica su tematiche che nulla hanno a che fare con l’acqua che non arriva nelle case, le strade dissestate, l’immondizia che ancora invade diverse strade, la crisi economica che in città avanza accompagnata da una crisi sanitaria senza precedenti.
Probabilmente – affermano ancòra gli esponenti pro life la prontezza della convocazione commissariale nasce dalla diffusione in queste ore di uno scandaloso video per il quale ci uniamo fortemente nella condanna e alla quale seguiranno le giuste conseguenze a tutela delle persone ritratte e violate nella loro intimità. Ma quest’episodio non può diventare terreno di strumentalizzazione ideologica che viola ulteriormente la dignità dei due ragazzi ripresi e insultati. Benché non stupisca questa modalità censoria da parte del centrosinistra reggino, invitiamo la presidente della Commissione “Pari Opportunità” ad ampliare il dibattito coinvolgendo anche il mondo associazionistico critico nei confronti del ddl Zan. Palazzo San Giorgio non è la sede politica di un gruppo ristretto di persone ma dovrebbe essere la casa di tutti i cittadini di Reggio Calabria, al di là di ogni convincimento personale in materia etica o politica. Il rispetto per la diversità si alimenta anche con il rispetto per la pluralità».

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