A Messina piacciono le regole purchè applicate agli altri - Tempo Stretto

A Messina piacciono le regole purchè applicate agli altri

Rosaria Brancato

A Messina piacciono le regole purchè applicate agli altri

lunedì 22 Luglio 2019 - 10:45
A Messina piacciono le regole purchè applicate agli altri

I messinesi si lamentano dell'inciviltà altrui e plaudono a chi le fa applicare agli altri. Purchè sia il sindaco che piace a loro....

Il sindaco ha scelto una canzone di De Crescenzo (Dimmi come mi vuoi), per un video messaggio ai messinesi a poco più di un anno dal suo insediamento. Al netto di modi e forme contestabili quando diventano attacchi personali o intolleranze a qualsiasi tipo di critica, c’è un “vizio”, tutto messinese, del lamentarsi dell’inciviltà o dei comportamenti negativi degli altri, salvo poi autoassolversi dei propri.

Allergia alle regole

Ficarra e Picone hanno reso molto bene l’allergia alle regole delle comunità del sud nel film “L’ora legale”, evidenziando come siamo tutti bravi a scattare foto delle doppie file o delle discariche abusive salvo poi essere i primi ad alzare barricate se ci portano i kit per il porta a porta e non è fatto su misura come piace a noi.

De Luca sbaglia, e di molto, quando usa i social in modo spregiudicato. Ma i messinesi hanno la memoria corta e comunque se invece del sindaco proveniente da Fiumedinisi le stesse regole le avesse imposte un amministratore più simpatico, a quest’ora lo avremmo osannato.

L’applicazione delle regole

1-Ha imposto regole di pulizia e decoro ai mercati. E’ noto a tutti, soprattutto ai residenti, che il Vascone rappresentava un monumento alla vergogna. Lodiamo i mercati rionali quando siamo in vacanza nelle altre città, ma a Messina tutto deve restare com’è.

2-Ha imposto l’applicazione delle regole per gli ambulanti, così come avviene nel resto del pianeta. Chi scatta foto e manda a Tempostretto le immagini di venditori in spregio a qualsiasi regola persino del codice stradale è lo stesso che poi scrive “tutti devono lavorare, chiudiamo un occhio”. D’accordo, lavorare tutti, ma in regola.

3-Ha scoperto che su 292 vigili urbani soltanto 93 sono in servizio in strada. In nessuna città italiana avviene che due terzi dei vigili siano inidonei. Eppure, immediate sono state le levate di scudi a favore di chi, danneggiando anche chi lavora per strada, sta in ufficio.

4-Ha sanzionato e preannunciato licenziamento per  un custode dell’ex Gil che non svolgeva il suo servizio, occupava abusivamente l’alloggio e si era creato una “stanza” dove poter vedere la televisione in orari di lavoro. Lo avessi fatto io il mio editore mi avrebbe, giustamente, licenziato in tronco. Invece levata di scudi e di solidarietà verso il custode (per non parlare delle condizioni dell’ex Gil). E quando in tv vediamo inchieste sui furbetti del cartellino in altri Comuni tutti ad applaudire.

5-I dirigenti si assegnavano gli obiettivi (e la relativa premialità) a fine anno. La funzionalità ed efficienza di questo Comune è sotto gli occhi di tutti. Il sindaco ha disposto la riduzione dei dirigenti anche in virtù di risultati che sarebbero imbarazzanti per chiunque si togliesse il prosciutto davanti agli occhi. Anche qui, levata di scudi a difesa di un numero elevato di dirigenti.

6-Non so quanti messinesi conoscessero l’esistenza del vivaio comunale. De Luca scopre che c’è un vivaio che costa 120 mila euro l’anno e garantisce introiti di un decimo relativi al noleggio di kenzie. Vuole valorizzarlo. Ma finisce sott’accusa (e stavolta non ce l’aveva con gli impiegati ed è stato persino sobrio nell’invettiva).

7-Ci sono lidi che non rispettano le regole e lidi che li rispettano. Dovremmo essere lieti, come bagnanti o come imprenditori in regola, che vi siano queste verifiche. Invece no. Tutti a contestarlo.

8- L’avvio della raccolta porta a porta è stato vissuto dai messinesi come una dichiarazione di guerra piuttosto che come un piccolo passo dall’uomo verso la civiltà. Al netto della confusione e delle criticità che ancora il provvedimento contiene, la sola idea di non poter più gettare i rifiuti come ci piace è vista come un oltraggio.

9-In alcuni casi e per alcuni servizi i cimiteri erano diventati “oasi felici” per imprenditori che da mezzo secolo operavano in condizioni di semi monopolio ( a svantaggio del Comune).

Regole sì, ma…non a noi

Il problema è che a noi messinesi piacciono le regole quando si applicano agli altri. E solo se a farle applicare è un sindaco che piace a noi

Rosaria Brancato

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17 commenti

  1. Buongiorno Signora Brancato,

    Le faccio sinceri complimenti perchè ha fotografato e descritto il “prototipo” del messinese tipo come meglio non poteva.

    Purtroppo quella da Lei raccontata è l’amara verità pertanto, finchè non cambieremo noi cittadini per senso civico e senso di responsabilità, non avremo mai nessun reale miglioramento.

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    1. Finalmente un Articolo con la A Maiuscola….purtroppo a Messina ed al Messinese non piacciono le regole e la pulizia, tranne quando salgono al Nord e prendono batoste da Vigili e Polizia…purtroppo quando in una casa non si fanno pulizie da decenni poi rimettere tutto a posto non è facile e così soprattutto ci vuole tempo. Quindi per me in questo solo anno che De Luca è stato al comando del Palazzo Municipale è riuscito a girare tutto sotto sopra, ora come ogni cosa dopo aver ribaltato tutto bisogna buttare quello che non serve più “dirigenti e nullafacenti “ e ripristinare quello che si può, dopodiché punire chiunque non si adatta alle regole dei comuni mortali educati e civili. Gli animali che vadano a vivere nella Giungla

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  2. Che De Luca piaccia o no è arrivato il momento di essere onesti con noi stessi:
    Allo stato attuale delle cose e visti i penosi risultati delle amministrazioni precedenti, non solo l’ultima definiamola “naif”, chi vuole VERAMENTE il miglioramento delle condizioni della nostra meravigliosa città, sta con De Luca, a prescindere dalle simpatie e dalle eventuali fedi o fazioni politiche e/o antipatie o simpatie personali, chi desidera lordia, confusione, doppie e triple file, erbacce secolari, e scarico di munnizza in ogni dove ……………. e tanto altro di negativo, GLI STIA CONTRO A PRESCINDERE, trovando SERIAMENTE dentro la propria coscienza il reale motivo.
    Faccio i miei personali complimenti alla dottoressa Brancato per l’onestá intellettuale per l’ennesima volta dimostrata.

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  3. Desidererei enormemente che il Sindaco si occupasse di regolamentare la situazione ormai fuori controllo delle deiezioni canine, perseguendo gli incivili proprietari. Ormai praticamente ogni strada è piena di escrementi. Sono rimasta scandalizzata andando a fare una passeggiata nel lungo lago di ganzirri. Da tempo non ci andavo ed è praticamente un cesso per cani a cielo aperto. Mi è davvero molto dispiaciuto. Perché non utilizzare quei vigili imboscati costruendo un servizio di decoro urbano. Forza Sindaco

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    1. Alcuni comuni hanno applicato il DNA CANINO con successo: a basso costo si sa a chi appartengono le cacche che i nostri amici animali lasciano a causa dei loro padroni incivili…magari seguire quest’esempio non sarebbe male

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  4. Dietro un proverbio o un luogo comune c’è sempre un fondo di verità. ‘Buddaci” ne è un esempio. Quando la finirà il Siciliano di piangersi addosso e quando la finirà il Messinese di parlare tanto e fare poco???

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  5. Sono perfettamente d’accordo

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  6. Finalmente ma in colpevole ritardo, mi sia concesso dirlo, la signora Brancato scrive la verità sui messinesi.

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  7. Direttore, condivido ogni virgola del suo articolo. Null’altro da aggiungere.

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  8. Complimenti anche da parte mia! Il senso dell’articolo è tutt’altro che scontato e fa bene sentirselo dire! E’ fulcro di tutti i mali Messinesi! …… Però, Scusate, FORSE non ho capito bene il senso del “simpatico” o meno …… era riferito ai Messinesi direttamente o ai Giornalisti che fanno di un personaggio un “Divo” o un “Demone” ……. La lista è simpatica ma va “integrata” Cari Concittadini: Ci sono ancora interi villaggi senza acqua potabile e fognature , la Panoramica ed altre strade impraticabili ….. zone comunali al buio, litorali da terzo mondo etc etc….. Non è colpa di un Sindaco ma neppure dei Cristi che pagano le Tasse e non hanno “voce” !!!!!!!

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  9. Senza tanto girarci intorno Lei ha centrato con onesta obbiettività la reale situazione cittadina, aggiungo anche, che basta andare sul litorale nord a fare un bagno per capire la reale natura dell’essere umano. Oltre, alla continua strafottenza dei giovani che vivono la movida notturna come se, tutto a loro è concesso, basta guardare le bottiglie di vetro e plastica che inondano le nostre spiagge. Ci si mettono anche le famiglie che in spiaggia lasciano di tutto dai bicchieri ai pannolini, dimenticando che forse l’indomani in quella spiaggia ci ritorneranno.

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  10. Nessun commento all’articolo…bravissima…ha descritto con veridicità chi è il messinese

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  11. Complimenti. Un articolo che fotografa la realta della nostra citta’. Chi e’ onesto con la propria coscienza non puo’ che condividere l’analisi di chi scrive.de luca sindaco del fare continua ad aprire gli armadi vedrai quanti scheletri usciranno!!

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  12. posso capire e comprendere tutte le regole, posso comprendere e giustificare la differenziata, anzi bisogna farla, Ma con quei COSI che sembrano i ditali di una sarta cosa vuol concludere? non vanno troppo piccoli per un utenza massiccia come Messina, vanno bene per i paesini o per le frazioni montane, certamente non per la città immaginate in un palazzo tutti quei bidoni giu’ nel marciapiede, poi ognuno se lo personalizza, questo è il mio no questo è il tuo, a parte questo, l’operatore sollevare ogni secchio e sviotarlo posarlo, sollevare e svuotarlo, è un lavoro tedioso, ritetivito, faticoso, non so fino a che punto si possa fare ce ne sono troppi d icontenitori, sembrerebbe di svuotare il mare dentro un fosso caro sig. SINDACO, metta qualcosa di piu’ capiente che possa bastare per le palazzine e che non scolvolga il sistema di raccolta meccanizzato che già c’è tanto i bidoni, gialli, verdi e marroni per separare si possono pure fare, a meno che i cittadini sono proprio di coccio vanno a fare confusione oppure lo fanno apposta per creare disagio ti sbagliano appositamente contenitore, Mi spiace Molto giusta è necessario la Differenziata, p il modo che non è idoneo, con quei cosi, ci vogliono VERI CONTENITORI non quei Pitali.

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  13. A Messina occorre il ripristino della legalità, creando una sinergia tra le forze preposte al controllo del territorio senza se e senza ma. Tutto il resto è aria fritta!

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  14. Elvira Chillè 8 Agosto 2019 11:24

    Questo è il miglior sindaco che ci sia stato a Messina. Da messinese trasferita a Roma da 15 anni, mi duole dirlo, ma siamo tutti “buddaci”, ci piace criticare qualsiasi cosa non sia in regola, ma le regole non ci piace rispettarle. Spero che Messina torni agli antichi splendori perchè tra qualche anno conto di ritornarci a vivere (quando finalmente andrò in pensione) vorrei trovarla un pò più vivibile. Continui così caro Sindaco!!!!!

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  15. …sapete cosa vi dico… ci voleva questo intervento a spada tratta per stimolare alla partecipazione i cittadini che leggono ma non scrivono. Abbraccio tutti, tranne Lillo che è uscito dal seminato ! Alla Brancato una vigorosa esortazione ad uscire dalla timidezza che ha caratterizzato questo periodo. Tempostretto, nel suo terreno, può riuscire a stimolare la partecipazione a valanga. Non perda questa occasione . Messina deve diventare una città normale !

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