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A Piazza Trombetta un marciapiede “trappola” per pedoni

Cesare Giorgianni

A Piazza Trombetta un marciapiede “trappola” per pedoni

sabato 02 Novembre 2019 - 08:59

Messina- Un privato, per cercare di porre rimedio, ha sistemato il tratto ma sarebbe auspicabile l'intervento dell'amministrazione

Rappresenta un’autentica “trappola” per pedoni il marciapiede a valle della centralissima Piazza Trombetta e che collega la via Santa Marta alla via Santa Cecilia. Da qualche tempo, infatti, il suo piano di calpestio presenta un avvallamento talmente insidioso da aver già provocato le cadute di alcuni passanti.

Soluzione-tampone

Qualche privato che risiede nella zona, “armato” di cazzuola e soprattutto buona volontà, ha cercato di porre rimedio alla situazione tentando di sostituire e sistemare alcune mattonelle spaccate che risultavano anche molto sporgenti rispetto ad altre, ma il problema di… “fondo” permane visto che, giorno dopo giorno, la banchina si deforma sempre più. La soluzione-tampone, insomma, malgrado l’impegno profuso dal cittadino che nell’occasione si è “travestito” da muratore, non ha sortito gli effetti sperati. L’anomala situazione, in particolare, si registra proprio all’altezza di un palo della pubblica illuminazione arrugginito alla base e che quindi, anche con ulteriori lievi smottamenti, potrebbe spezzarsi e cadere sulle persone o sulle autovetture in transito. Base accanto alla quale (ma solo per la cronaca, ndr) è stata pure collocata una trappola per topi…

Perchè non s’interviene?

Sarebbe quindi auspicabile un intervento da parte dei responsabili municipali del settore, per arginare lo sprofondamento del marciapiede dovuto probabilmente alla rottura di una condotta idrica sottostante, che, tra l’altro, provoca spesso l’intasamento del pozzetto di scarico al quale è collegato un limitrofo esercizio commerciale. Il titolare del ritrovo in questione ha più volte provveduto a proprie spese alla pulizia dello stesso anche per eliminare i fetori nauseabondi prodotti nella zona dal sito intasato, ma se non verrà eliminata la causa principale ogni bonifica “estemporanea” risulterà inutile. Appare più che urgente, pertanto, un sopralluogo da parte di un responsabile dell’Ufficio tecnico municipale.

Cesare Giorgianni

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