Si è appena costituito ed è subito andato all'attacco: "Saranno interdetti transito e balneazione, cosa offriamo ai turisti con la bandiera blu?"
MESSINA –
Con la presente si comunica la costituzione del COMITATO SPONTANEO RESIDENTI E VILLEGGIANTI DI TORRE FARO.
Ciò nasce dalla necessità di rivendicare e difendere i nostri diritti di privati cittadini e, principalmente di bagnanti.
Il comune ha speso tantissimi soldi pubblici per liberare le spiagge e il mare da relitti,cime, blocchi di cemento, batterie d’auto che fungevano da corpi morti per l’ancoraggio delle barche, sbandierando che,finalmente,tutto il litorale era stato restituito alla cittadinanza per la libera fruizione del mare. Adesso, invece,sull’affaccio a mare più bello della riviera nord,frequentatissimo da famiglie con bambini che possono fare il bagno e giocare tranquilli,perché tratti protetti da barriere frangiflutti da residenti, villeggianti e anche da persone con disabilità sono state avanzate richieste per ottenere 4 zone per l’ancoraggio permanente delle barche in mare, dove saranno interdetti sia il transito che la balneazione. Tutto ciò con l’appoggio e l’interessamento di politici locali,speranzosi di potersi accaparrare qualche voto in più alle prossime elezioni,favorendo pochi a discapito di un’intera comunità.
L’assegnazione della bandiera blu ha certificato la vocazione turistica di Torre Faro, ma cosa offriamo ai turisti spiagge recintate e cospicui tratti interdetti al transito e alla balneazione???? Un ottimo biglietto da visita!
Grazie per l’attenzione.
COMITATO SPONTANEO RESIDENTI E VILLEGGIANTI DI TORRE FARO

L’ennesima vergogna, la certificazione di una politica che non ha in mente un progetto città. Se questo è il modo per dare a Messina un’identità turistica, come si sente di recente, è meglio che tornino a fare altro e in fretta.
Finalmente qualcuno protesta all’accaparramento di questi fantomatici pescatori (di cui nessuno ha licenza di pesca) e che vogliono in esclusiva spiaggia mare e battigia per le cime a discapito di ogni norma di sicurezza e senza considerare che questi tratti sono gli unici in paese accessibili ai bambini
Gli abitanti di Torre Faro hanno più acqua di mare che sangue nelle vene. Le barche sono la storia, la tradizione marinara, che non può essere uccisa da interessi commerciali. Ben venga il turista, il bagnante, che porta economia, ma il mare sa dare ben altro. A Napoli, a Venezia ed in quasi tutte le città di mare, si sono realizzati approdi per le imbarcazioni locali, questo a favorito il nascere di escursioni in barca, di affitto delle imbarcazioni, ed altre attività che portano pane e lavoro. Messina è la città con più spiagge in assoluto d’Italia. Nelle decine di km, realizzare alcuni tratti di un centinaio di mt. per approdi in mare, credo sia una soluzione semplice e definitiva del problema.
Però poi si parla di borgo marinaro e di salvaguardia delle tradizioni, senza marinai e pescatori oppure si vuole il museo?
Però poi alla gente piace comprare i pesci freschi e a prezzi più bassi, o mi sbaglio? Ci si ricorda di quanto erano belli i vecchi tempi. Dopo la digestione, peró, si parla di licenze e scontrini. Ipocriti!
È chiaro che una soluzione di compromesso va trovata e vanno represse abitudini dannose per l’ambiente.
Dopo gli inutili, uno anche pericoloso vista la presenza del grande ospedale “Papardo” (che serve tutta la zona Nord del Comune e crea grandi difficoltà al transito delle ambulanze), oltre al “Giostra” e al “Europa” (svincoli autostradali che verrebbero appesantiti di traffico dall’eventuale realizzazione del Ponte sullo Stretto). Non era più logico e conveniente provvedere alla copertura dei torrenti “Pace” e “Guardia” fino ai pilastri dei viadotti della Panoramica, risolvendo il problema dei parcheggi estivi, sulla litoranea Nord, per gli avventori delle spiagge, dei lidi e delle serate presso ristoranti, bar e discoteche? Non sarebbe, molto più intelligente, dopo decenni di Amministrazioni ottuse, progettare e realizzare un porticciolo turistico, grande attrattore per il carente turismo estivo, risolvendo il problema delle imbarcazioni alate in spiaggia? Si pensa solo “a spremere la mammella” dei fondi PNRR (tanto sono gratis) realizzando inutili e cervellotiche piste ciclabili in pieno centro, come anche parcheggi d’interscambio in grandi viali cittadini che fungono (come già scritto in apertura) da vie d’accesso, uscita, dagli svincoli della Tangenziale.
Signori bagnanti e pseudo residenti del nostro villaggio, perché tanto rumore per nulla!?!?!? Vi ricordate di torre faro solo per 2 mesi in un anno!!!!! Un tempo barche e bagnanti vivevano nelle stesse “acque” in perfetta sintonia!!!! Adesso con queste armi potentissime che avete in mano siete subito pronti a fare video, foto e chiamate di denuncia!!!! Vi volevo ricordare che batterie ne sono state rinvenute solo 2 in tutto il litorale!!! Purtroppo esiste il pescatore come il bagnante lordo e n’zivato!!!! Viva torre faro e le sue tradizioni che lo vogliate o no