Il 58enne ottiene i domiciliari. La drammatica vicenda a Messina sullo sfondo del processo
MESSINA – Dopo la condanna a 13 anni esce dal carcere il 58enne condannato per violenza, stalking ed estorsione nei confronti di un ragazzino, abusato che era ancora minorenne. Il Tribunale del Riesame, accogliendo l’istanza dei difensori, gli avvocati Giulia e Giovanni Mannuccia, ha concesso i domiciliari all’uomo. Il Collegio (presidente Vermiglio), alla luce del fatto che l’ultimo episodio contestato risale al 2021 e non sono stati segnalati episodi successivi, ritiene adeguata la misura degli arresti domiciliari.
Ai domiciliari
Il 58enne è stato condannato a 13 anni di reclusione a metà dell’aprile scorso, alla fine di un processo che aveva sullo sfondo una vicenda umana delicatissima e dai risvolti tragici. La giovanissima vittima, infatti, aveva denunciato gli abusi diventato maggiorenne, ed ha raccontato di anni di abusi. Con coraggio, il ragazzo ha affrontato le prime fasi del processo, si è allontanato dalla città per ricominciare poi per, ancora giovanissimo, si è tolto la vita, lasciando i familiari nella disperazione.
Abusato dall’amico di famiglia
In attesa del processo d’appello, quindi, per l’uomo si sono aperte le porte del carcere. La sentenza è arrivata dopo la denuncia del ragazzo, assistito insieme ai familiari dagli avvocati Maria De Giglio e Nicola Logozzo. Il racconto del giovane riportava episodi del decennio scorso. L’uomo, approfittando della frequentazione assidua della famiglia, aveva adescato il ragazzino, appena tredicenne, approfittandone più di una volta. Un abuso andato avanti per quattro lunghi anni e sfociato in estorsione. Il 58enne aveva infatti scattato alcune foto del ragazzino durante gli incontri intimi, minacciandolo di diffondere le immagini se non gli avesse consegnato mille euro. Questo è solo uno degli episodi da incubo che hanno schiacciato il ragazzino che, diventato maggiorenne.
