Brolo: la minoranza consiliare chiede lumi sullo stato dell'acquedotto comunale

Brolo: la minoranza consiliare chiede lumi sullo stato dell’acquedotto comunale

Brolo: la minoranza consiliare chiede lumi sullo stato dell’acquedotto comunale

martedì 02 Ottobre 2012 - 16:03

L'interrogazione di Ricciardello, Miraglia, Scaffidi, Collovà e Princiotta giunge dopo il sopralluogo effettuato dallo stesso consigliere Princiotta, il quale ha riscontrato diverse criticità in tutti i pozzi e i serbatoi ricadenti sul territorio comunale.

Nello scorso mese di agosto il consigliere Vincenzo Princiotta aveva effettuato un sopralluogo degli acquedotti comunali, constatando alcune evidenti problematiche. Ecco cosa era emerso dopo il sopralluogo. Nel Serbatoio Brolo Basso il muro si presentava deformato, con presenza di perdite nella vasca. Nel Serbatoio Brolo Alto l’intonaco cadeva letteralmente in pezzi finendo all’interno delle vasche. Le pareti interne, oltre a presentare grandi crepe, erano invase dalle radici della vegetazione presente sul terreno soprastante. Nel Serbatoio Mersa Alta la scala interna era inagibile, non consentendo l’accesso alla vasca perché pericolante e totalmente arrugginita, rappresentando un grave rischio per la sicurezza e l’incolumità degli utilizzatori. I muri presentavano ampie crepe e l’intero edificio sembrerebbe poco sicuro. Nel Pozzo Mersa sarebbero emersi evidenti problemi di funzionamento, dovuti al fatto che spesso in contrada si presenta il problema della mancanza di acqua. Nel Serbatoio Parrazzà le pareti interne presentavano evidenti, grandi crepe. Nel Serbatoio Iannello sul piazzale antistante l’ingresso era presente un pozzetto praticamente aperto, le tubature e le relative saracinesche erano completamente arrugginite e le giunture presentavano delle lacerazioni. Individuata all’ingresso della vasca anche una parete in vetro pericolante e solo parzialmente intatta. Nel Serbatoio Sellica la scala di accesso alla vasca era completamente arrugginita e pericolante e le pareti interne si presentavano praticamente ricoperte di muffa. Il Pozzo Malpertuso necessiterebbe di una ristrutturazione interna, sia per la mancanza di intonaco che per la sistemazione del tetto. Il nuovo pozzo invece era protetto solo da una copertura in polistirolo espanso, materiale non sufficiente a garantire igiene e sicurezza. Dal sopralluogo effettuato dal consigliere Princiotta e dalle relative fotografie, i consiglieri comunali di minoranza avevano espresso forti dubbi circa la totale funzionalità di alcuni dei serbatoi e la piena sicurezza di alcuni siti. Per questo avevano chiesto una relazione tecnica sulla funzionalità dei serbatoi e dei pozzi del territorio brolese, giunta, però, dopo ben 42 giorni. Da qui un’interrogazione per conoscere se avviene la periodica pulizia dei serbatoi, ogni quanto tempo e a quando risale l’ultima pulizia, compresa la copia dei relativi verbali di verifica relativi a tutti i pozzi e serbatoi presenti sul territorio brolese.I consiglieri hanno inoltre interrogato l’amministrazione comunale circa l’analisi delle acque, chiedendo se risponde al vero il fatto che ci sia un solo dipendente addetto al controllo dei serbatoi e pozzi, e se è vero che abbia un contratto a tempo determinato, sottolineando se non si ritenga opportuno nominare almeno un altro addetto al servizio considerato che i pozzi e i serbatoi sono dislocati su un vasto territorio. A detta dei consiglieri sarebbe inoltre opportuna la realizzazione di un ulteriore pozzo, vicino a quello esistente di Mersa, per porre fine ai continui disagi degli abitanti della contrada, che, spesso, si ritrovano senz’acqua. Perentorio anche il sollecito ad effettuare tutte le riparazioni e manutenzioni, eliminando muffe, ruggine e altre contaminazioni, compresi gli interventi di ristrutturazione sulle pareti delle vasche al fine di eliminare le perdite di acqua per avere vasche e pozzi completamente igienizzati e tutti gli altri interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione di cui necessitano i siti dei serbatoi, i serbatoi stessi e le tubature. I consiglieri hanno infine chiesto quale sia il motivo per cui non sono stati presi immediati provvedimenti per la riparazione delle parti che costituiscono pericolo per l’incolumità degli addetti ai lavori (scale completamente arrugginite, porte e vetrate pericolanti) ed evitare così il ripetersi di spiacevoli incidenti, come quello avvenuto qualche anno addietro ad un ormai ex dipendente comunale, addetto all’acquedotto

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