Acr Messina fanalino di coda, la Turris espugna lo stadio "Scoglio" - Tempostretto

Acr Messina fanalino di coda, la Turris espugna lo stadio “Scoglio”

Redazione

Acr Messina fanalino di coda, la Turris espugna lo stadio “Scoglio”

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domenica 27 Novembre 2022 - 17:00

Decisiva, nel secondo tempo, una rete in mischia. Espulsi Mallamo e l'allenatore Auteri

MESSINA – Messina – Turris 0-1. Tutto da rifare, ancora una volta, per l’Acr Messina. Dopo un primo tempo terminato 0-0, nel secondo, in una mischia, una punizione di Leonetti, con tocco finale di Gallo, ha dato la vittoria alla Turris. Una rete al 76esimo, quando la squadra di casa era in dieci per la doppia ammonizione di Mallamo.

Nel complesso, una partita nervosa, segnata pure dall’espulsione dell’allenatore Gaetano Auteri (nella foto). Insomma, una squadra che stenta a fare la differenza e l’ennesima delusione. Adesso la classifica fa davvero paura, con il Messina all’ultimo posto. Una partita difficile, in un campo reso quasi impraticabile dal maltempo, ma la crisi della squadra di Auteri è profonda. Undici punti, al pari della Viterbese ma con una peggiore differenza reti. E non si intravede alcun segnale di riscossa.

Auteri: “Ci manca qualcosa per risolvere le partite”

Così, nella sala stampa “Mino Licordari”, il mister Auteri ha commentato la partita: “Ci manca un quid risolutore, qualcosa in più per risolvere le partite. In un campo quasi impossibile, abbiamo giocato un primo tempo discreto ma nel secondo tempo siamo venuti meno, giocando male. Non siamo più riusciti a tenere una palla. Ma, nel primo tempo, dovevamo concretizzare. Siamo questi… Davanti abbiamo problemi ma dobbiamo assorbire la botta. Ho molte perplessità sia sull’espulsione di Mallamo, sia sulla mia”.

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9 commenti

  1. Forse il Messina più scarso della storia in una povera città senza soldi e senza lavoro ormai ridotta all’osso.
    Inutile comprare altri giocatori non ci sono cordate, nessuno vuole più investire in una città dove i cittadini sono buoni solo per suonare il clacson
    La serie D è pure troppo

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  2. Caro Autieri cosa vuoi concretizzare, al centro quando sporadicamente arriva qualche palla non c’è nessuno ma poveri noi tifosi.

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  3. Ad ogni partita c’è sempre una diversa scusante da parte dell’allenatore. Il fatto che la società nonostante i risultati negativi non prenda provvedimenti, per quanto inutili, nei riguardi dell’allenatore la dice tutta. Ed è in ogni caso una mancanza di rispetto verso coloro che hanno aderito alla campagna, o meglio supplica, abbonamenti.

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  4. Ma come mai il trio Sciotto, Pitino, Auteri non convocano una conferenza stampa congiunta e spiegano il perche’ si e’ arrivati a cosi’ tanta pochezza e Sciotto spieghi perche’ non li caccia, e Pitino ed Auteri spieghino perche’ non vanno via volontariamente dopo questi disastri.

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    1. Dovrebbe spendere altri soldi.. comprensibile che non li mandi via.. anzi ci perde solo soldi..

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  5. L’ACR è una discreta squadra per la serie D. Lasciatela retrocedere serenamente sperando che l’attuale presidente con spese complessive ridotte continui a dare un po’ di calcio alla città. Messina, con imprenditori impegnati in altro e tifosi latitanti, non può mirare a palchi più importanti. L’attuale presidente in questi anni ha mostrato i suoi enormi limiti organizzativi societari-sportivi, ma gli si deve riconoscere che impegno, soldoni, amore per la città li ha effettivamente profusi. Caro presidente quest’anno non spenda più e ci assicuri una tranquilla e più economica presenza nei dilettanti.

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    1. alessandro gentilini 28 Novembre 2022 13:16

      … TUTTO GIUSTO E SACROSANTO….mi fate solo ridere voi che commentate negativamente, buttando fango su delle persone che fanno il possibile per dar..vi un po’ di calcio. Irriconoscenti e senza nessuna volontà di far bene…trovatelo voi una persona disposta a spendere..c’era una volta l’ avete costretta ad andarsene (Franza).
      Non meritate nulla.

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  6. Qui, l’unica soluzione per salvare il Messina è ingaggiare Zeman come allenatore, potrebbe essere l’ultima spiaggia, lui è l’unico in grado di dare speranza alla squadra.

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  7. A grandi falcate verso il Cnd, senza soldi non si va da nessuna parte.

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