Acr Messina, stadio Franco Scoglio: i consiglieri contro la concessione alla famiglia Sciotto

Acr Messina, stadio Franco Scoglio: i consiglieri contro la concessione alla famiglia Sciotto

Giuseppe Fontana

Acr Messina, stadio Franco Scoglio: i consiglieri contro la concessione alla famiglia Sciotto

venerdì 27 Giugno 2025 - 14:50

La Fauci e Carbone all'attacco dopo la richiesta "presentata ieri" per l'utilizzo dell'impianto: "L'amministrazione abbia il coraggio di dire no"

MESSINA – Un’interrogazione di Giandomenico La Fauci in mattinata e un intervento di Dario Carbone in pregiudiziale durante la seduta odierna del Consiglio comunale hanno aperto anche in aula il dibattito sulla concessione dello stadio Franco Scoglio al Messina, in vista della prossima stagione. Non è ancora chiaro quale sarà il destino della società, dopo il caso AAD Invest, la retrocessione e la penalizzazione da scontare, qualora si arrivasse all’iscrizione. I due consiglieri, però, hanno lanciato l’appello al sindaco Federico Basile e all’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro affinché non venga concesso lo stadio al Messina, qualora restasse la famiglia Sciotto al comando del club.

La Fauci: “Richiesta per lo stadio inaccettabile”

La nota di Giandomenico La Fauci, vicepresidente del Consiglio comunale, aveva evidenziato la questione, emersa nelle ultime ore. Il consigliere di Ora Sicilia ha scritto: “L’ennesima richiesta dell’ACR Messina per l’utilizzo dello stadio Franco Scoglio è inaccettabile. Una società che deve al Comune svariate migliaia di euro per le passate stagioni non può pretendere di continuare a utilizzare il nostro impianto sportivo più importante come se nulla fosse. I numeri sono chiari: la società risulta largamente inadempiente verso il Comune per le passate stagioni. Parliamo di una società che non ha mai saldato integralmente i propri debiti e chiede nuovamente l’utilizzo di un bene pubblico senza aver mai dimostrato affidabilità nei pagamenti”.

La Fauci: “Non si può concedere a chi non rispetta gli impegni”

E ancora: “La richiesta arriva da Pietro Sciotto, lo stesso protagonista di polemiche e tensioni con l’amministrazione comunale negli anni passati. Come si può pensare di concedere nuovamente l’uso dello stadio a chi ha già dimostrato di non saper rispettare gli impegni presi con la città? La società è attualmente in una procedura di ristrutturazione dei debiti dopo aver evitato per un soffio il fallimento nell’udienza del 10 giugno scorso. Una storia che si ripete sempre uguale: grandi promesse, debiti accumulati, crisi societarie e ripartenze dal nulla. Nel frattempo, i cittadini messinesi pagano sempre il conto. L’amministrazione comunale deve avere il coraggio di dire no. Non si può continuare a concedere l’utilizzo del bene pubblico più importante della città a chi sistematicamente non rispetta gli accordi economici”.

Carbone: “Certa gente deve stare lontana”

Una posizione identica a quella di Dario Carbone. Anche il consigliere di Fratelli d’Italia ha sottolineato i debiti verso il Comune e il fallimento sportivo a cui è andato incontro il Messina. E si è chiesto “come si possa pensare di avere ancora in concessione lo stadio San Filippo. Certa gente dovrebbe stare lontana da questo Comune, disimpegnarsi e cedere a chi possa dimostrare di poter gestire economicamente e con competenza la squadra. Hanno portato il Messina in uno dei punti più bassi della sua storia e se dovesse iscriversi partirà con una penalizzazione tra i 14 e i 20 punti. Richiedo formalmente in questa sede di convocare una seduta straordinaria con il sindaco e l’assessore allo Sport. Dobbiamo comprendere qual è la loro intenzione in tal senso. Bisogna chiudere definitivamente questa parentesi del calcio a Messina. Vogliamo solo gente seria”.

A rispondere è stato in prima battuta il presidente della commissione sport Raimondo Mortelliti, che ha promesso di farsi promotore dell’organizzazione di una seduta straordinaria con Basile e Finocchiaro per parlare proprio di questo argomento. La questione, almeno a Palazzo Zanca, non si spegnerà facilmente e bisognerà capire cosa farà l’amministrazione nel caso in cui il Messina davvero resterà nelle mani della famiglia Sciotto.

Un commento

  1. Quale stadio. Non ce n’è

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