Adozioni di cani e gatti, il Comune studia agevolazioni. “Ma il problema è più ampio”

Adozioni di cani e gatti, il Comune studia agevolazioni. “Ma il problema è più ampio”

Marco Ipsale

Adozioni di cani e gatti, il Comune studia agevolazioni. “Ma il problema è più ampio”

martedì 13 Maggio 2025 - 08:00

L’assessore Minutoli spiega che si valutano incentivi economici ma da soli non possono bastare

“Riduzioni della Tari, contributi per spese veterinarie e spese di alimenti”. Le aveva proposte il presidente del Consiglio comunale, Nello Pergolizzi, per incentivare l’adozione di cani e gatti, ma l’assessore al benessere animale, Massimiliano Minutoli, sottolinea che “gli uffici comunali preposti sono da tempo al lavoro” su queste possibilità ma “si tratta di misure delicate che, prima di essere attuate, devono essere oggetto di un’attenta analisi tecnica ed economica, oltre che regolamentare, al fine di garantire la massima tutela degli animali ed evitare il rischio di possibili speculazioni” perché “il primo obiettivo di ogni nostro intervento è e resterà sempre la tutela e il benessere degli animali, non il semplice svuotamento delle strutture per finalità di contenimento della spesa pubblica”.

Per favorire le adozioni, l’amministrazione ha fatto incontri informativi nelle scuole, insieme ad associazioni animaliste locali, ha istituito la “Giornata contro l’abbandono degli animali”. “E stiamo studiando forme di aiuto in cibo per le famiglie in difficoltà economica a sostenere le spese per il proprio animale da compagnia”, spiega l’assessore Minutoli. Sono state poi individuate alcune aree per realizzare nuove aree di sgambamento.

Le tante cause del problema

Tra le cause del problema, Minutoli individua la mancata sterilizzazione, gli abbandoni, l’educazione civica e l’accumulo compulsivo di animali, quest’ultima “una patologia che richiede un approccio multidisciplinare”.

“È prioritario promuovere campagne di sterilizzazione su larga scala, fondamentali per il controllo delle nascite e la prevenzione dell’abbandono” – dice Minutoli -. Poi ancora “l’abbandono alimenta in modo significativo il randagismo. Occorre rafforzare le attività di sensibilizzazione e i controlli, nonché applicare sanzioni adeguate ai responsabili”. Servono, infine, “percorsi educativi rivolti a bambini e ragazzi per diffondere il rispetto verso gli animali e la consapevolezza delle responsabilità legate al loro possesso”.

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