Referendum, Anm: "Dialogo con la società civile patrimonio da non disperdere"

Referendum, Anm: “Dialogo con la società civile patrimonio da non disperdere”

Alessandra Serio

Referendum, Anm: “Dialogo con la società civile patrimonio da non disperdere”

giovedì 26 Marzo 2026 - 19:30

Vittoria del no schiacciante a Messina, la riflessione dell'Associazione nazionale magistrati

Messina – Il fronte del no non si accontenta del risultato schiacciante ottenuto al referendum confermativo della riforma costituzionale e rilancia, con l’obiettivo di capitalizzare quanto ottenuto oltre lo stretto piano dei dati.

Una riflessione senza trionfalismi si è aperta quindi all’interno del mondo della magistratura ed anche, naturalmente, a Messina, dove l’Associazione nazionale magistrati, guidata da Andrea La Spada (in foto) punta sulla volontà di rafforzare la credibilità della funzione giurisdizionale rifuggendo dalle degenerazioni del passato, sulla volontà di ricostruire un dialogo fattivo con gli altri attori della giurisdizione. L’esito infatti ha incrementato il senso di responsabilità derivante in larga parte dalla massiccia partecipazione dei giovani

La nota di Anm Messina

“La sezione messinese dell’A.N.M., all’indomani della consultazione referendaria, esprime viva soddisfazione per l’andamento della campagna prima ancora che per l’esito del voto, che accoglie con grande favore – scrive in una nota ufficiale la Giunta locale – Le dinamiche che si sono sviluppate in questi ultimi mesi hanno rappresentato una formidabile occasione di concreto dialogo con la società civile, le associazioni e tutti quei cittadini in nome dei quali quotidianamente è amministrata la giustizia. Sono stati organizzati innumerevoli incontri, proprio con la cittadinanza, per spiegare in forme accessibili le ragioni che hanno spinto convintamente l’Associazione a diffondere i valori dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, sensibilizzando la cittadinanza sui principi e valori costituzionali custoditi dalla “casa comune” rappresentata da un unico Consiglio superiore della magistratura.

Patrimonio di relazioni da non disperdere

Un sentito ringraziamento va ai componenti – ed in primis al Coordinatore, professor Luigi D’Andrea – del Comitato “Giusto dire NO” ed a tutti i colleghi che si sono encomiabilmente spesi promuovendo o partecipando agli eventi ed ai dibattiti che si sono tenuti nell’ambito dell’intero nostro distretto. Tutto ciò rappresenta un patrimonio di relazioni umane che non va disperso ma che, anzi, deve rappresentare la base per un rinnovato e sincero dialogo sia all’interno delle varie sensibilità della magistratura che verso l’esterno, nei rapporti con le istituzioni, con l’avvocatura e con la società civile, nel primario obiettivo del rafforzamento della legittimazione della funzione giurisdizionale, volto al superiore interesse dei fruitori finali di quello che per i magistrati rappresenta un servizio. Un rallegramento proviene anche dalla massiccia partecipazione dei giovani, che ancor di più responsabilizza l’ordine giudiziario nello sforzo di rifuggire da quelle degenerazioni che in passato ne hanno messo a repentaglio la credibilità dell’operato: questo è e resta il faro che illumina la rotta.

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