Il nodo degli affidi è stato affrontato in Commissione all’Ars. Il portavoce pentastellato e la capogruppo al Consiglio comunale Cannistrà: “Basta penalizzare ulteriormente bambini e minori”
“Abbiamo ascoltato in Commissione servizi sociali dell’Ars sia il garante regionale sia i garanti per l’infanzia di Messina e Catania ed il quadro emerso è a dir poco desolante, tanto a livello regionale quanto a livello locale”. A dirlo è il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle Antonio De Luca.
“A Messina– continua il parlamentare regionale- evidentemente è la disorganizzazione a farla da padrona, come emerso chiaramente dall’intervento in aula del garante Angelo Costantino, il quale ha evidenziato che da 2 anni il Comune di Messina non invia i dati sui bambini in affidamento, sul numero delle famiglie affidatarie e sulle modalità di selezione. Anche per gli altri procedimenti che coinvolgono i minori il Tribunale fatica ad avere relazioni aggiornate”.
“L’inefficienza degli uffici di Palazzo Zanca – commenta il portavoce pentastellato- non può più essere tollerata e non può certo essere giustificata solo con la carenza di assistenti sociali. Ricordo che esistono dei precisi obblighi di legge, come la trasmissione delle relazioni e l’attivazione di una rete di supporto al minore, che si devono adempiere per non aggravare la condizione di sofferenza dei bambini. I bambini dei tribunali spesso vivono in comunità e lontano dalle famiglie e non possono pagare sulla loro pelle i ritardi dei servizi. Togliere un minore all’affetto della propria rete familiare ed inserirlo in una casa famiglia non è una vittoria, ma una pesante sconfitta per lo Stato. Lo Stato vince quando riesce ad affiancarsi alla famiglia colmando quelle lacune economiche e sociali che ostacolano la normale evoluzione e la successiva emancipazione del minore”.
“Oltre al disagio provocato ai minori– prosegue Antonio De Luca – c’è anche un aspetto economico da non trascurare, visto che i costi del mantenimento dei minori nelle case famiglia ammontano fino a 150 euro al giorno, a fronte dei circa 400 euro al mese necessari per la gestione di un minore all’interno della famiglia”.
“Per approfondire maggiormente l’argomento- si legge ancora nel comunicato- ho chiesto di invitare in commissione Ars i dirigenti e gli assessori comunali responsabili del settore per capire quali fattori impediscono il regolare svolgimento degli adempimenti di legge e il raggiungimento degli scopi fissati dalle normative di settore. Ho anche chiesto di lavorare a una risoluzione che impegni la Regione ad una maggiore vigilanza e responsabilità sull’argomento, anche legando i premi produzione che vengono elargiti ai dirigenti comunali e regionali al raggiungimento dell’obiettivo della trasmissione dei dati aggiornati che riguardano i minori”.
Sull’argomento interviene anche la capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Messina, Cristina Cannistrà: “Dal 2018 segnalo le numerose criticità ed inadempienze del Dipartimento Servizi sociali del Comune di Messina senza ottenere alcun risultato concreto, ma solo rimpalli di responsabilità. L’amministrazione conosceva bene quale fosse la situazione, e sino ad oggi non ha fatto nulla. Adesso è arrivato il momento di trovare soluzioni”.
“Noi del Movimento Cinque Stelle- concludono il deputato De Luca e la consigliera Cannistrà- ci stiamo muovendo a tutti i livelli- comunale , regionale e nazionale- affinché questa problematica venga definitivamente risolta, per non dover ulteriormente penalizzare bambini e minorenni che vivono già, loro malgrado, situazioni molto complicate”.
