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Nebrodi, altre 14 denunce per truffe Agea

Alessandra Serio

Nebrodi, altre 14 denunce per truffe Agea

lunedì 24 Ottobre 2016 - 12:36

Stavolta i fondi pubblici illecitamente conseguiti riguardano terreni tra San Salvatore e Tortorici. In un caso erano stati richiesti contributi persino per l'ex discarica di contrada Bufana.

I Carabinieri di Sant’Agata di Militello hanno denunciato 14 persone per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico in concorso.
I controlli hanno riguardato questa volta alcuni terreni agricoli ricadenti nel comune di San Salvatore di Fitalia, e sono stati effettuati dai militari della locale stazione, e hanno riguardato su fondi agricoli e terreni destinati al pascolo.
Dalle indagini è emerso che i soggetti, con analoghe modalità e con la complicità degli operatori dei CAA, dislocati in diversi comuni della Sicilia, tra cui Catania, Messina, Aci Castello, Novara di Sicilia, Rocca di Caprileone e Tortorici, dal 2003 al 2015, hanno richiesto ed illegittimamente ottenuto erogazioni pubbliche da parte dell’AGEA, per un valore complessivo di oltre 500 mila euro euro, dichiarando falsamente e all’insaputa dei legittimi proprietari, di utilizzare i terreni poiché ceduti o concessi in locazione per agricoltura o pastorizia, senza realmente esercitare le attività.
I soggetti hanno inserito addirittura tra le particelle dichiarate un fondo in Contrada Bufana che loro hanno registrato come terreno agricolo mentre, in realtà, è un’area sottoposta a vincolo ambientale in precedenza adibita a discarica comunale, nella quale sono stati apposti i sigilli e che prossimamente deve essere bonificata. Una zona inserita dagli indagati come terreno agricolo che è invece un’area boschiva impervia ed impraticabile. Diversi fondi sono stati illecitamente censiti come destinati al pascolo ed in realtà occupati da rovi, fitte vegetazioni e terreni scoscesi.
I Carabinieri hanno documentato in maniera approfondita l’articolata e complessa rete di rapporti, dove i fittizi allevatori trovavano la compiacenza dei funzionari pubblici.
Alessandra Serio

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