Akademia Messina, Costantino: "Restiamo a Messina, nostra realtà di livello"

Akademia Messina, Costantino: “Restiamo a Messina, nostra realtà di livello”

Simone Milioti

Akademia Messina, Costantino: “Restiamo a Messina, nostra realtà di livello”

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mercoledì 29 Aprile 2026 - 16:15

Akademia non ha ancora dove giocare. Tra PalaRescifina e PalaTracuzzi il presidente "sceglie" il secondo, ma manca il documento del Comune indispensabile per l'iscrizione

MESSINA – Il presidente Fabrizio Costantino, a margine della presentazione della nuova palleggiatrice Gaia Guiducci, ha provato a chiarire la situazione sugli impianti. Fondamentale infatti sarà indicare un campo da gioco primario e secondario nella domanda di iscrizione da presentare tra poche settimane. L’attesa dal Comune ma non c’è bisogno, spiega il presidente, di attendere il nuovo sindaco e la nuova giunta. L’idea sembra quella di abbandonare il PalaRescifina “costi alti e difficoltà per il settore giovanile”.

Costantino: “Giochiamo a Messina, ma dove punto interrogativo”

Il presidente esordisce così: “Dove giocheremo non lo so, non gestisco io gli impianti e non vivo negli uffici. Questo è un momento in cui non essendoci un sindaco, una giunta, qualcuno che prende decisioni in questo momento è tutto un punto interrogativo. Con grande piacere possiamo annunciare che continueremo l’attività sportiva a Messina. La precedente amministrazione, con il sindaco Basile e l’assessore Finocchiaro, diverse volte ha chiacchierato con noi per farci restare. Idem posso dire di Antonio Barbera, candidato assessore del centro destra con cui ci siamo incontrati, che ha espresso la volontà che noi restassimo. Con grande felicità quindi possiamo comunicare che resteremo a Messina e stiamo organizzando già ritiro, prenotando albergo e quant’altro”.

Le esigenze della Lega però richiedono che si indichi un campo primario in cui disputare le gare casalinghe e un campo secondario in cui ripiegare: “Tra un mese ci iscriviamo al campionato e dovremo indicare campo primario e secondario – spiega il presidente Costantino – non sta a noi società ma deve essere il Comune a inviarci con una pec quali impianti ci concede. Un documento richiesto da noi da circa un mese, ci rispondono che è in preparazione ma non è ancora arrivato. Questo ritardo non ci fa andare avanti sulla campagna abbonamenti”.

Le difficoltà al PalaRescifina e i costi

Nella stagione da poco conclusa Akademia ha giocato e si è allenata, con difficoltà, al PalaRescinfina. In diverse situazioni, causa altri eventi, infatti è stato necessario spostare le partite o allenarsi in altro impianto: “Bisogna conoscere cosa significa spostare il campo di gioco – continua Costantino – noi siamo una squadra di volley e per regolamenti Fipav e di Lega dobbiamo giocare su taraflex e spostarlo possiamo farlo con dei rotoloni che si spostano con un tir e al momento sono smontati e riposti al PalaRescifina dove c’è spazio. Il montaggio e lo smontaggio sia del taraflex, che costa tempo e denaro, sia dei led, che a furia di montaggi e smontaggi si stanno distruggendo, è una situazione che non vorremmo più rivivere”.

Gli unici due impianti agibili per il pubblico spettacolo sono PalaRescifina, utilizzato molto per concerti e altri eventi, o il PalaTracuzzi di cui il presidente dice: “Lì non ci sarà possibilità di smontare il taraflex e i led, inoltre potremo giocare la stagione regolare e l’eventuale poule promozione, poi servirà una deroga per i playoff. Amiamo questo impianto, il PalaRescifina, e abbiamo realizzato lavori a spese nostre come per l’hospitality, ma noi non possiamo spostarci sempre come negli anni precedenti. Certamente al PalaTracuzzi ci saranno problematiche di spazio” lascia intendere invece che non ci dovrebbero essere problemi su allenamenti da spostare o partite.

A domanda precisa se il documento è più una questione tecnica o politica, per cui va aspettato un nuovo sindaco, Costantino risponde: “La disponibilità all’uso, il documento del Comune, non è firmato dal sindaco ma dal dipartimento allo sport. La firma sopra il documento è del dottor De Francesco, un dirigente che può prendere tranquillamente la sua decisione ed è pagato per questo, e sa che gli impianti sono due tra cui scegliere”.

Difficoltà del settore giovanile e rapporti con altre società: “Noi realtà di livello”

Oltre alla questione costi e spazi per la prima squadra il presidente aggiunge le difficoltà del settore giovanile e della futura Serie C: “Abbiamo ricevuto lettere di avvocati di nostre tesserate che ci accusano di essere poco organizzati per i continui spostamenti o annullamenti di allenamenti. Gli impianti, ripeto, non sono di nostra gestione ma devono esserci assegnati anche quando non abbiamo più la disponibilità della nostra palestra per altri eventi. Il prossimo anno noi faremo anche la Serie C con ragazze Under 19, abbiamo bisogno di istituzioni vicine, dobbiamo sederci con i responsabili delle federazioni e la politica su questo non ha idea”.

Infine il presidente rivendica una priorità rispetto ad altre società di pallavolo e non solo: “Stiamo andando a investire come Akademia 800 mila euro, ricreando un percorso che ci possa portare a lottare per la serie A1, la nostra realtà non può essere messa alla stessa stregua di altre società che giocano categoria inferiori e hanno a disposizione tre impianti. Dobbiamo ragionare su spazi di vertice da destinare a chi è nelle prime serie nazionali, devono considerarci come squadra di alto livello, abbiamo bisogno di certezze altrimenti non ci saranno investitori in questo sport. Così come il calcio ha i suoi spazi, inoltre la prima realtà cittadina di basket avrebbe anche il PalaMili per allenarsi”. Il presidente fa nuovamente riferimento al montaggio e smontaggio del taraflex che non li agevolerebbe nello spostarsi dal PalaRescifina mentre per la società Basket School Messina avrebbe più facilità nel semplicemente spostare i canestri sul parquet.

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Un commento

  1. Prima di parlare di campagna abbonamenti costruisca la squadra, il campo di gioco lo otterrà con certezza assoluta dal comune non metta le mani avanti come lo scorso anno, prima la squadra poi gli abbonamenti proporzionati al valore degli atleti che strutturera’, e al tipo di obiettivo da centrare, il messinese a scatola vuota non dara’ fiducia piu’ a nessuno.

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