Altolia ritrova le sue radici: torna "Profumi d'Autunno" tra memoria, arte e comunità

Altolia ritrova le sue radici: torna “Profumi d’Autunno” tra memoria, arte e comunità

Rossana Giannetto

Altolia ritrova le sue radici: torna “Profumi d’Autunno” tra memoria, arte e comunità

mercoledì 21 Ottobre 2026 - 12:17

Dal 23 al 25 ottobre torna l’evento dell’Associazione Culturale “Trimarchi”: non una semplice sagra, ma un percorso identitario

Messina – «Non chiamatela sagra: è un rito collettivo di comunità, un modo alternativo di intendere la cultura e l’incontro con l’altro». Con questo spirito l’Associazione Culturale Michelangelo Trimarchi ha presentato a Palazzo Zanca la XVI edizione di “Profumi d’Autunno – Storie di cibo, tradizioni e memoria”, in programma nel suggestivo borgo collinare di Altolia dal 23 al 25 ottobre.

Una tre giorni che fa del cibo e dei prodotti tipici non il fine ultimo, ma il filo conduttore per valorizzare le ricchezze artistiche, la devozione e la memoria storica custodite di generazione in generazione.

La conferenza: «Dare identità ai villaggi è turismo delle radici»

A rimarcare il valore dell’iniziativa per l’intero territorio comunale è stato il sindaco Federico Basile, intervenuto insieme all’assessora Liana Cannata: «Dare un’identità a ogni villaggio è una sfida aperta. Leggendo il programma di Profumi d’Autunno si coglie appieno lo spirito di un evento che non aggrega soltanto i residenti, ma invita l’intera città a scoprire bellezze spesso poco note. È quel turismo delle radici di cui tanto parliamo: un invito a vivere un territorio ricco di fascino, anche a pochi chilometri dal centro urbano».

Sulla stessa linea il presidente dell’associazione, Augusto Arrotta, che ha posto l’accento sull’anima identitaria del progetto:

«Questa manifestazione non è una semplice vetrina di stand gastronomici. Abbiamo voluto dare corpo a un’antropologia viva, mostrando l’anima del borgo attraverso le foto d’epoca: volti, sguardi ed espressioni di donne e uomini che hanno faticato, costruito la nostra chiesa e fatto grande la storia di Altolia».

A curare l’impianto visivo e concettuale è intervenuto anche il direttore artistico, Saverio Pugliatti, che ha ringraziato l’amministrazione per aver posto «le periferie al centro dell’azione culturale», evidenziando come l’obiettivo sia «far sì che chi abita questi luoghi ne diventi il vero protagonista».

Venerdì 23: il borgo a cielo aperto e i tesori d’argento

Il fine settimana si aprirà venerdì 23 ottobre alle 19 con la serata inaugurale intitolata “Identità e rito”, alla presenza delle istituzioni cittadine. I vicoli di Altolia diventeranno un museo diffuso attraverso due percorsi carichi di suggestione:

  • “Filu i memoria”: un tragitto fotografico da Piazza Ponte alla Chiesa Madre con gigantografie di scatti storici (tra cui preziose immagini degli anni ’40) che ritraggono personaggi, scorci e momenti di vita vissuta dal Novecento a oggi.
  • “Balcuni d’amuri”: l’antica consuetudine devozionale di stendere dai balconi i corredi ricamati delle nonne — tele di lino, antichi damaschi e sete tessute a telaio — per salutare il passaggio processionale.

Alle 19:30, nella Chiesa Madre, riflettori puntati sull’arte sacra con l’inaugurazione della mostra “La fede e l’argento – Il tesoro di San Biagio”. L’esposizione, illustrata dallo storico dell’arte Gianpaolo Chillè, permetterà di ammirare uno dei corredi argentei più preziosi dell’intera provincia peloritana, con manufatti punzonati dal Consolato degli Orafi e Argentieri di Messina realizzati tra il XVII e il XIX secolo (tra cui lo straordinario braccio reliquiario del Santo Patrono).

A concludere la prima giornata sarà la tradizionale “Cena ‘nchiazza” (ore 20:30 in Piazza Ponte): una tavolata unica dove la comunità accoglierà i visitatori con una formula all’insegna della convivialità verace, in cui ognuno è invitato a portare la propria sedia da casa e “puru a sabbietta”, accompagnati dalle note del gruppo folk Mizzica Mizzica.

Sabato 24 e domenica 25: “La Piazza del gusto” e antichi mestieri

Nel weekend la manifestazione aprirà le porte al grande pubblico a partire dalle ore 17 fino a mezzanotte.

Piazza Ponte si trasformerà ne “La Piazza del gusto”, animata da stand gastronomici con il meglio della tradizione autunnale e contadina: castagne e caldaroste, pasta fresca con farina di castagne, pane cotto a legna, pitoni fritti, focaccia messinese, carni e salsiccia arrosto, accompagnati da olio novello, vino locale, miele, noci, nocciole e i dolci secchi della tradizione casalinga.

Dalle 17 alle 20 spazio alle dimostrazioni pratiche degli antichi mestieri, mentre dalle 19:00 il borgo sarà percorso da musica folk itinerante, lasciando fruibili mostre e installazioni fino a tarda sera.

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