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Bilancio 2017 e analisi politico-sindacale: la Fp Cgil tira le somme e fissa nuovi obiettivi

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Bilancio 2017 e analisi politico-sindacale: la Fp Cgil tira le somme e fissa nuovi obiettivi

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domenica 18 Dicembre 2016 - 00:49
Bilancio 2017 e analisi politico-sindacale: la Fp Cgil tira le somme e fissa nuovi obiettivi

Assemblea ricca per la Fp Cgil che, alla presenza della segretaria nazionale del comparto, ha approvato il bilancio preventivo 2017 e fatto un focus sull'attuale situazione a livello regionale e nazionale, soprattutto sulla pubblica amministrazione.

Bilancio preventivo 2017 e analisi della situazione politico-sindacale di un altro anno trascorso in mezzo a vertenze, battaglie, proteste. La Funzione pubblica della Cgil si è riunita per fare il punto della situazione, ospitando per l’occasione anche il Segretario Organizzativo della Camera del Lavoro di Messina Enzo Cocivera e la Segretaria Nazionale della Fp Cgil Concetta Basile.

Al segretario organizzativo del sindacato, Francesco Fucile, è toccato illustrare la relazione al bilancio di previsione del 2017, nel quale si è evidenziato un forte investimento nella formazione degli iscritti e una riorganizzazione dell’area dei Nebrodi. Il bilancio è stato approvato all’unanimità dal comitato direttivo, subito dopo su proposta della Segretaria Generale Clara Crocè è stata eletta la presidenza dell’Assemblea Generale con Tiziana Ruggeri, precaria in servizio presso la Metropolitana, Kamal Said, mediatore culturale presso centri di accoglienza per gli immigrati richiedenti asilo, Rosa Raffa, dipendente regionale in servizio presso i centri per l’impiego di Messina.

Alla Segretaria Generale Clara Crocè il compito di introdurre il dibattito sulla situazione politico-sindacale, toccando dei punti chiave che hanno rappresentato da vicino gli impegni portati avanti dal sindacato a livello nazionale e regionale.

Rinnovo dei contratti per il pubblico impiego: “La riconferma del Ministro Madia è il segno inequivocabile della esigibilità dell'accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali il 30 novembre per l'avvio dei contratti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. Con la sottoscrizione dell’accordo abbiamo raggiunto l'obiettivo di aver smontato la riforma Brunetta e il processo di legificazione del rapporto di lavoro. Affermato il principio del superamento della pubblicizzazione del rapporto di lavoro per il personale non contrattualizzato, pensiamo al comparto dei forestali, dei vigili del fuoco, dei ricercatori in campo sanitario”.

“Sul fronte degli 85 euro (impegno di incremento nel triennio) vorrei ricordare – ha detto Clara Crocè- che il rinnovo dei contratti sul versante salariale è in linea con quanto è stato fatto nei settori privati negli ultimi mesi ed in funzione del rafforzamento della contrattazione di secondo livello. E' un’inversione di tendenza rispetto a quelle politiche che hanno visto penalizzati i pubblici dipendenti”.

Per la Fp Cgil è necessario un cambio di passo rispetto anche a quelle riforme della Pubblica Amministrazione che finora hanno prodotto pessime norme su aspetti fondamentali (bocciate anche dalla Corte Costituzionale), come i decreti sul ruolo unico della dirigenza e sulla riduzione delle società partecipate, così com’è necessario e urgente produrre un cambio radicale anche con riferimento al riparto delle risorse tra Stato, Regioni e sistema delle autonomie: “Serve correggere le previsioni che in questi anni hanno portato al fallimento di molti Enti, in primo luogo Province e Città metropolitane, nonché quelle che hanno prodotto un netto ridimensionamento del sistema sanitario e del welfare”.

Per la FPCGIL è necessario dare risposte a migliaia di precari presenti nei nostri servizi. E’ necessaria la proroga di tutti in contratti in essere e superare il precariato presente nella pubblica amministrazione.

Enzo Cocivera, Segretario della Camera del Lavoro, ha detto che la risposta al disagio emerso dei lavoratori può essere data attraverso impegno a sostegno della carta dei diritti e dei referendum abrogativi che si terranno nei prossimi mesi e contro i voucher, i licenziamenti illegittimi e la responsabilità solidale negli appalti.

Ha concluso i lavori la Segretaria Nazionale della FPCGIL Concetta Basile: “La risposta al disagio emerso anche dalla consultazione referendaria non può che passare da una ridefinizione dei diritti del mondo del lavoro e per questo il nostro impegno a sostegno della carta dei diritti e dei referendum abrogativi che si terranno nei prossimi mesi deve accompagnare la nostra vertenza sui contratti. Vertenza che deve vederci mobilitati anche con iniziative specifiche sia sui contratti pubblici che sui tanti contratti privati aperti”.

Per queste ragioni la Fp Cgil nei prossimi mesi organizzerà una straordinaria campagna di assemblee in tutti i posti di lavoro per valorizzare il lavoro fatto finora per costruire le condizioni per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, per dare centralità al loro ruolo nella gestione delle vertenze in corso.

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2 commenti

  1. sarebbe moooolto meglio se ve ne andaste a lavorare sul serio…. parassiti della società, magari portando con voi il mediatore culturale. Traditori!!!

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  2. sarebbe moooolto meglio se ve ne andaste a lavorare sul serio…. parassiti della società, magari portando con voi il mediatore culturale. Traditori!!!

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