Per chi ama il birdwatching , lo Stretto di Messina è un fondamentale punto di riferimento: principale punto di osservazione nazionale, e uno dei più attraenti a livello Europeo insieme al Bosforo, allo Stretto di Gibilterra, a Falsterbo, e a Eilat. Forse l’unica differenza è che a livello internazionale lo Stretto è molto meno conosciuto, e mentre le altre località sono meta di veri e propri pellegrinaggi per l’osservazione delle migrazioni dei rapaci, nello Stretto sono in pochi a godersi lo spettacolo.
Lo Stretto è famoso per la migrazione dei rapaci e delle cicogne, con una lista di oltre 260 specie che attraversano i cieli su Reggio e Messina per spostarsi in primavera dal nord Africa verso l’Europa centro/settentrionale.
Nei giorni scorsi, gli appassionati hanno potuto osservare una spettacolare migrazione di falchi pecchiaioli (più comunemente conosciuti come adorni): uno di loro, Stefano Migliardi ci ha inviato una fotografia scattata con il -digibinox-, l’accoppiamento della macchina fotografica al binocolo (è l’immagine qui accanto).
Immortalati dal Fortino di Pentimele, a Reggio Calabria, gli adorni hanno risalito lo Stretto da sud verso nord, con l’avanzare dei primi tepori primaverili.
