L'elezione di Obama negli Usa è anche la vittoria degli ambientalisti e degli animalisti

L’elezione di Obama negli Usa è anche la vittoria degli ambientalisti e degli animalisti

L’elezione di Obama negli Usa è anche la vittoria degli ambientalisti e degli animalisti

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mercoledì 05 Novembre 2008 - 23:36

Sconfitta duramente la scelta anti-animalista del vice di McCain, Sarah Palin

La vittoria di Barack Obama negli Usa unisce il mondo, dà speranza per la pace e per una risoluzione della crisi economica che ci attanaglia, fornisce un’aria nuova e oltrepassa i confini artificiosamente creati dall’uomo del colore della pelle, degli orientamenti sessuali, delle scelte religiose: il nostro sogno è che riesca persino a travalicare i confini di specie.

-Credo che il modo in cui trattiamo i nostri animali sia il riflesso di come ci trattiamo a vicenda. E’ molto importante avere un Presidente che si interessi alle crudeltà perpetrate sugli animali-.

Dichiarazioni in fase elettorale, certo, queste di Obama ma coerenti, perché poste in pratica quando il Senatore Barack Obama , ora divenuto presidente, ha promosso la legge che ha abolito di fatto la macellazione dei cavalli nel suo Stato, l’Illinois. Con il voto di ieri inoltre, la California, per referendum, ha anche approvato l’abolizione di tre sistemi intensivi di allevamento come le gabbie per galline ovaiole e scrofe, i box per i vitelli, allineandosi alle analoghe scelte fatte dall’Unione Europea e da altri quattro Stati americani come Colorado, Oregon, Arizona e Florida.

Gli americani hanno votato l’uno o l’altro dei candidati per vari motivi ma è indubbio che l’atteggiamento aggressivo della cacciatrice Sarah Palin le sue scelte anti-animaliste da Governatrice dell’Alaska abbiano penalizzato in maniera non irrilevante l’intero team repubblicano, contro la stessa opinione di coloro che credevano che l’euforia mass-mediatica del momento per questa donna con la pistola, che ama sparare ai cervi e alle renne del suo stato (tra l’altro, dichiarate specie protette) che un tale atteggiamento sarebbe stato premiante. Francamente speriamo che ciò porti ad una riflessione profonda anche qui da noi. Barack Obama giunge invece alla Casa Bianca con la promessa fatta alle figlie Sasha e Maila di adottare un cucciolo, confermata in mondovisione nel suo primo discorso da eletto. Siamo certi possa essere un cucciolo adottato da un canile, da un gattile o altro luogo di raccolta per animali abbandonati e in attesa di adozione, magari proprio uno di quelli in cui ogni anno, anche negli Usa, si uccidono ancora legalmente o ai limiti della legalità, migliaia e migliaia di animaletti e non acquistato in un negozio o in un allevamento ed applicando quella solidarietà e l’evitare lo spreco di denaro che, oltre ad essere punti cardine del programma dei Democrats Usa, dovrebbero costituire l’obiettivo di ogni saggia nazione, di ciascun cittadino e di tutte le sane economie, da quelle statali a quelle familiari.

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