Energia, innovazione e sostenibilità ambientale nello Stretto con il progetto Seapower, energia dal mare

Energia, innovazione e sostenibilità ambientale nello Stretto con il progetto Seapower, energia dal mare

Energia, innovazione e sostenibilità ambientale nello Stretto con il progetto Seapower, energia dal mare

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venerdì 31 Luglio 2009 - 10:24

La progettazione di questo innovativo e lungimirante sistema potrebbero dare allo stretto vantaggiosi benefici e un imponente indotto energetico e lavorativo: l'idea di produrre energia pulita attraverso i moti ondosi e le correnti marine farebbe dello 'Stretto' una capitale energetica mondiale

La Fondazione “Cultura Libera Sapere Aude Onlus” ha promosso, in data 26 luglio 2009 a Villa San Giovanni il convegno dal titolo “Energia, innovazione e sostenibilità ambientale. Vocazioni, programmi e risorse per un nuovo sviluppo della città”. L’iniziativa è annoverata tra le attività programmate per l’anno in corso e volte alla promozione della cultura e divulgazione della conoscenza e del sapere e, segnatamente, alla valorizzazione e promozione dell’Area dello Stretto di Messina, ove la Fondazione predetta esercita il proprio operato.

I lavori del convegno sono stati introdotti dal Presidente della Fondazione, dr. Francesco Idone, il quale ha illustrato le tematiche da trattare nell’ottica di un peculiare interesse socio – economico e culturale per il territorio di Villa San Giovanni. Il prosieguo è stato caratterizzato dagli interventi dell’arch. Antonino Napolitano, Presidente della Lega Navale – sezione di Villa San Giovanni, Ente di supporto e di collaborazione al “Progetto Fri El Sea Power” di tecnologia marina sviluppato dalla società Fri-El Green Power in cooperazione con il Prof. Domenico Coiro (relatore convegnista) ed il gruppo di ricerca ADAG del dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Il Prof. Coiro, docente associato presso la citata Università e membro del connesso Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale, ha brillantemente relazionato sul “Sea Power”, sistema produttivo di energia elettrica pulita generata dallo sfruttamento delle correnti marine e ha raffigurato, altresì, le opportunità offerte dallo stesso in termini di vantaggi e ricadute positive sulla comunità umana e ambientale interessata.

Il Prof. Coiro, ha illustrato il funzionamento del sistema “Sea Power”, testato, inizialmente, presso la galleria del vento e la vasca navale dei competenti dipartimenti dell’Ateneo partenopeo e, successivamente, nelle acque dello Stretto di Messina che lambiscono la città di Villa San Giovanni, il quale presenta nella sua composizione una struttura galleggiante (“pontone” o “nave”) e varie turbine ad asse orizzontale collocate, ad intervalli regolari, lungo un tubo snodabile e modulare denominato “filare” operante anche come albero di trasmissione del moto che trasferisce la potenza catturata dall’acqua ai generatori elettrici situati a bordo della struttura galleggiante i quali, a loro volta, la trasformano in energia elettrica che andrà ad essere immessa direttamente nel sistema elettrico della città attraverso un cavo sottomarino che collega le singole strutture galleggianti alla rete elettrica della terra ferma.

Nella lungimirante disamina del Prof. Coiro sono emersi i vantaggiosi benefici e l’imponente indotto derivanti da tale progettazione che riguardano, innanzitutto, la produzione di energia alternativa e pulita attraverso i moti ondosi più potenti delle correnti eoliche, anche in virtù del sicuro e prossimo esaurimento del petrolio; la diffusione di un costume sociale e culturale rispettoso dell’ambiente e dei suoi ecosistemi, in primis, quello marino; la realizzazione di un centro nevralgico di interessi internazionali che rappresenterebbe un unicum nell’area dello Stretto e, conseguentemente, nel Mediterraneo; l’occasione irripetibile di dar vita ad un laboratorio scientifico en plein air che funga da base sperimentale per attività imprenditoriali, universitarie, cogestite anche dalle amministrazioni locali e statali; la possibilità di creazione di nuovi e qualificati posti di lavoro, favorendo la crescita e lo sviluppo della comunità locale e circostante ed arginando il fenomeno dell’emigrazione delle menti giovani a causa della dilagante disoccupazione; l’opportunità di allargare gli orizzonti culturali e professionali degli studenti delle Università presenti nell’Area dello Stretto grazie agli incentivi offerti alla ricerca scientifica e tecnologica ed alla correlata programmazione di stages, apprendistato, lezioni ed esperienze in loco.

In seguito alla conclusione dei lavori dei relatori, è stato intrapreso un proficuo dibattito coordinato dal presidente Idone ed alimentato dai qualificati contributi dei tecnici di settore, rappresentanti delle istituzioni, autori di letteratura scientifica e cittadini interessati, i quali hanno dimostrato partecipazione, condivisione e anche senso critico nelle diverse riflessioni formulate che hanno attestato, come imprescindibile punto di sintesi e convergenza, l’importanza della cooperazione, dell’uniformità degli intenti e dell’agire tempestivo e, quindi, la preminente necessità da parte degli Enti pubblici e privati – imprenditoriali di fare “rete” attorno al progetto “Sea Power” a Villa San Giovanni.

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