Pochissimi investimenti su idroelettrico, e solare-fotovoltaico: scegliamo l'eolico, cioè l'energia rinnovabile più dannosa per l'ambiente.
115 torri eoliche nel cuore del Mediterraneo: nel golfo di Gela è stato progettato il primo parco marino eolico del -Mare Nostrum- che produrrà energia elettrica per 1.150 chilowatt/ora, tanto quanto basterà per soddisfare la richiesta di 390mila famiglie, evitando emissioni di anidride carbonica per oltre 800mila tonnellate.
Il progetto prevede che le torri saranno installate a meno di 4 chilometri dalla linea costiera, saranno inoltre alte oltre 100 metri e saranno ancorate a fondali profondi circa 30 metri. Inoltre dovranno poggiare su alcuni rotori del diametro di 110 metri.
I comuni interessati dal parco marino eolico sono quelli di Gela, Licata e Bufera, tra le province di Agrigento e Caltanissetta.
Per l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti «questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, istituzioni locali e associazioni amiche dell’ambiente».
Quelle 115 torri erogheranno, in realtà, meno di un decimo dell’energia che erogherebbe un solo reattore nucleare, costando però solo 4 volte di meno.
Viene inoltre da chiedersi, oltre alla convenieneza economica, se davvero sia un impianto costruito e progettato in sintonia con il mondo dell’ambiente e dell’atmosfera.
Le torri e le pale eoliche sono quanto di più devastante ci possa essere per i paesaggi e le vedute dei nostri territori.
Distruggono alcuni scenari molto belli rovinando proprio dal punto di vista estetico e ambientale i magici luoghi del Mediterraneo.
Sono un pugno nell’occhio per turisti e cittadini: pensare che sono anche abbastanza inutili per la produzione di energia rispetto ad altre forme meno impattanti, dovrebbe far meditare sulla loro utilità.
Non c’è dubbio che bisogna investire sulle fonti rinnovabili e alternative.
Anche se è vero che per recuperare il gap energetico dell’Italia nel breve termine le uniche soluzioni sarebbero le centrali nucleari e quelle a carbone, c’è da aggiungere contemporaneamente bisognerebbe progettare il futuro con investimenti nel settore del solare-fotovoltaico e dell’idroelettrico.
Tra le energie considerte -pulite- o -rinnovabili-, l’eolico è il meno armonioso nei confronti dell’ambiente e dell’atmosfera.
L’idroelettrico e il solare-fotovoltaico potrebbero essere il futuro per un Paese come il nostro, in cui splende sempre il sole soprattutto nel meridione tanto da poterci garantire, forse un giorno, il raggiungimento della famosa soglia di -emissioni zero- da cui siamo oggi lontanissimi.
