Impianto di San Filippo del Mela. Ricciardello (Ance Messina): "Progetto importante"

Impianto di San Filippo del Mela. Ricciardello (Ance Messina): “Progetto importante”

Redazione

Impianto di San Filippo del Mela. Ricciardello (Ance Messina): “Progetto importante”

venerdì 15 Luglio 2022 - 09:16

Il presidente dell'associazione costruttori messinese parla di "segnale incoraggiante", riferendosi alla sentenza del Tar che sblocca l'iter per la realizzazione

MESSINA – “Accogliamo con particolare soddisfazione la sentenza del Tar che consente alla società A2A di sbloccare l’iter per la realizzazione di un investimento da 35 milioni di euro nella nostra provincia”. Il presidente dell’Ance Messina, Pippo Ricciardello, si esprime così e torna sulla costruzione dell’impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani a San Filippo del Mela. La struttura consentirebbe di smaltire in sicurezza 75mila tonnellate di umido ed è stata bloccata per due anni da un provvedimento dell’assessorato territorio e ambiente che negava l’avvio della costruzione di uno stabilimento per la biodigestione anaerobica mirata alla produzione di biometano da immettere in rete e di compost per usi agricoli.

“Risorse per 450 milioni”

“L’anno scorso – spiega Ricciardello – avevamo sollevato il grave problema con una nota al presidente della Regione Nello Musumeci perché questo stop burocratico influiva in modo decisivo sul programma di investimenti previsto da A2A per il polo della transizione energetica e dell’economia circolare che avrebbe portato risorse sul territorio per circa 450 milioni di euro. Un progetto a nostro parere, così come per i sindacati e per le stesse organizzazioni ambientalistiche, di enorme rilevanza economico-produttiva e strategica per l’intera Sicilia, con importanti ricadute anche per rendere efficiente lo smaltimento dei rifiuti”.

Ricciardello soddisfatto

Ricciardello non nasconde la soddisfazione: “Leggiamo, quindi, con uno spirito positivo le considerazioni dei giudici amministrativi quando evidenziano la non sussistenza di ostacoli all’impianto di trattamento, e che lo stesso sia dimensionato tenendo in considerazione il fabbisogno di trattamento della frazione organica della provincia di Messina, con prospettive di ampliamento anche per quelle di Catania, Enna e Palermo, considerando, inoltre che nemmeno le aree provinciali di Siracusa e Trapani possiedono stabilimenti in grado di fare questi interventi, con costi pesantissimi per la collettività, sia in termini finanziari che ambientali, considerando i chilometri coperti dai mezzi per trasportare a smaltimento questi scarti dell’umido”.

“Segnale incoraggiante”

“Si tratta di un segnale incoraggiante per il nostro settore – ha poi concluso – perché si aprono possibilità di lavoro nelle opere edilizie ed infrastrutturali, ma soprattutto la piena realizzazione del polo previsto da A2A sarebbe un passo avanti fondamentale per tutta la Sicilia verso la modernità e la vivibilità, non soltanto ambientale”

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