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La Uil: Nuova società di navigazione pubblica opportunità unica per lo Stretto

Rosaria Brancato

La Uil: Nuova società di navigazione pubblica opportunità unica per lo Stretto

mercoledì 11 Luglio 2018 - 09:44
La Uil: Nuova società di navigazione pubblica opportunità unica per lo Stretto

Il Ministero sta per costituire la nuova società pubblica di navigazione ma il rischio è che anche questa volta lo Stretto di Messina resti fuori da nuove risorse per garantire la continuità territoriale. L'appello della Uil ai politici e alle istituzioni

Oltre 10 mila utenti ogni giorno attraversano lo Stretto ma le politiche atte a garantire la continuità territoriale vanno a rilento. A rilevarlo in una nota il segretario generale della Uil Ivan Tripodi e il segretario generale della Uil Trasporti Michele Barresi. Il documento, che fa riferimento ad una nuova società di navigazione interamente pubblica che operi nello Stretto, è stato inviato al sindaco, all’assessore regionale Falcone, alla conferenza permanente interregionale, ai deputati messinesi all’Ars, alla deputazione nazionale, compreso Nino Germanà che è componente della Commissione Trasporti.

Con un emendamento approvato nell'ultima manovra finanziaria del Governo Gentiloni- si legge nella nota- è stato ampliato il concetto di continuità territoriale sullo stretto di Messina, finora finanziato solo per l'attraversamento ferroviario, anche al traghettamento pedonale e di passeggeri appiedati, al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini dell'area dello stretto, nonché consentire l'accesso ad un sistema efficiente di coincidenze marittime e ferroviarie con i treni da/per la Sicilia e da/per la Calabria. A seguito di tale norma di legge ci risulta che il Gruppo FSI avrebbe dovuto già predisporre la creazione una società ad hoc di navigazione interamente pubblica, realizzata con cessione di un ramo d'azienda della società Bluferries attraverso l’acquisizione del personale marittimo e dei mezzi veloci che ad oggi effettuano il servizio tra Messina e Villa San Giovanni”.

La Uil concorda con la strada individuata, auspicando che sia l’occasione per ampliare l’attuale servizio di collegamento veloce Messina-Villa S.G., che ad oggi garantisce solo 9 collegamenti giornalieri (che si riducono a soltanto 6 nei giorni di sabato, domenica e festivi) e si interrompe nella fascia serale e notturna dalle 20.00 alle 6.00; un servizio inspiegabilmente effettuato da anni senza alcuna sovvenzione di Stato.

Sembrerebbe che il Ministero delle Infrastrutture abbia dato in questi giorni il formale via libera alla costituzione della citata società pubblica interna alla società Rete Ferroviaria Italiana- scrivono Tripodi e Barresi– Siamo fortemente preoccupati, tuttavia, per le poche risorse economiche che pare siano destinate a questa tipologia di servizio. L'attuale sistema di traghettamento posto in essere dalla società Bluferries, per garantire con un mezzo veloce 9 collegamenti giornalieri con Villa S.G,, ha in questi anni riscontrato un costo medio di 3 milioni di euro/anno a fronte di un incasso da biglietti di appena 700 mila euro/anno. È palese la natura sociale del servizio di mobilità in oggetto che non può assolutamente mantenersi su logiche di mercato. Risulta però che per un progetto che preveda nella nuova società l'utilizzo di un secondo mezzo veloce in servizio giornaliero sia stato stimato un investimento aggiuntivo di soli 1,6 milioni di euro/anno rispetto al costo attuale e, quindi, si avrebbe un totale di soli 4,6 milioni di euro a fronte di un investimento minimo necessario, secondo le nostre stime, di 8 milioni di euro/anno se si volesse realizzare un servizio, per quanto efficiente e funzionale, decisamente basilare rispetto al concetto di continuità territoriale. Non si comprende, inoltre, se queste risorse destinate alla nascitura società di traghettamento veloce siano parte di un nuovo capitolo di spesa prevista dallo Stato o già compresi nel contratto di servizio in essere tra RFI e Governo. Nella seconda ipotesi il rischio è di friggere sempre con lo stesso olio andando a predisporre un servizio che con le stesse risorse deve garantire l'esistente e quindi il traghettamento dei pochi treni rimasti con il pericolo di ulteriori tagli ed un presunto, quanto improbabile, incremento del traghettamento passeggeri”.

Se queste cifre dovessero essere confermate appare evidente la scarsa volontà del governo di investire in modo reale sui collegamenti nello Stretto. L’organizzazione sindacale ribadisce come per analogia di servizio, anche la tratta Messina-Villa S.G. dovrebbe essere finanziata dallo Stato che garantisce dal 2015 circa 7 milioni di euro/anno per il collegamento Messina-Reggio C., messo a bando e vinto dalla società Liberty Lines ed in scadenza a fine 2018.

Siamo convinti che si debbano trovare le risorse per il collegamento Messina-Villa S.G. e contestualmente per rafforzare la tratta Messina-Reggio Calabria. Le ordinanze anti Tir della precedente amministrazione comunale, seppur nel giusto intento di limitare l'attraversamento del gommato pesante in città, non hanno risolto il problema Tir ma hanno determinato di fatto la desertificazione commerciale del porto storico. Si tratta di un sito che necessita di un forte rilancio sia con i mezzi veloci che con le navi della Società Bluferries ripristinando con ogni progetto in essere (Fondi Pon Metro) e intercettando altre necessarie risorse la centralità strategica della stazione marittima come hub passeggeri e porta della Sicilia”.

La Uil invita quindi tutte le parti coinvolte, anche nella Conferenza permanente ad avviare un’interlocuzione con il Ministero per le Infrastrutture e i trasporti per accelerare l'iter della creazione di questa nuova società pubblica di navigazione di RFI garantendo ad essa nuove risorse economiche specifiche per questa tipologia di traghettamento, nonché quelle necessarie per predisporre un servizio di metropolitana dello stretto che garantisca collegamenti h24, con frequenza almeno ogni mezz'ora, tra le due sponde e coincidenze specifiche con i treni Inter City e Freccia Bianca/Argento sulla sponda calabrese.

Il Parlamento europeo ha riconosciuto recentemente la "condizione di insularità" per la Sicilia e la Sardegna con l'approvazione di una risoluzione che prevede la piena attuazione dell'articolo 174 del Trattato Ue con cui la Commissione europea riconosce le specificità territoriali delle Isole prendendo atto delle carenze che impediscono e ostacolano la crescita e lo sviluppo economico in questi territori e ne tenga conto nella programmazione dei fondi strutturali.Chiediamo la massima sinergia di intenti tra tutti i protagonisti istituzionali e politici, regionali e del territorio messinese in particolare, che hanno per dovere di rappresentanza l’obbligo di tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e dell'area metropolitana dello stretto che, a nostro avviso, non può che sfociare nel vero tema in questione che è il riconoscimento della continuità territoriale

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